Corteo ex Ilva, lacrimogeni davanti alla prefettura, sfondati gli alari. Nessun incontro, i lavoratori vanno a Brignole a occupare i binari – VIDEO

Silvia Salis alla partenza del corteo e a Corvetto. I sindacati chiedo di interrompere il consiglio comunale fino a quando il governo non risolverà la questione


I manifestanti sono arrivati in piazza Corvetto poco dopo le 11. La prefettura era difesa con blindati e alari. Un mezzo meccanico si è parato davanti agli alari. È partito il lancio di lacrimogeni dalla polizia, mentre i manifestanti hanno lanciato petardi e fumogeni. I manifestanti hanno divelto con i mezzi meccanici e a viva forza parte della barriera costruita con gli alari. Armando Palombo, Rsu Fiom, a capo del corteo, è stato colpito in testa da un lacrimogeno lanciato dalla Polizia.

La prefetta Cinzia Torraco, rappresentante del Governo, non ha ricevuto i manifestanti. La tensione si è ulteriormente alzata. Davanti agli alari sono stati posizionati copertoni. Sul posto sono arrivati anche mezzi dei vigili del fuoco e ambulanze, a scopo preventivo.
I negozi di via Roma e delle zone vicine sono stati chiusi dai titolari, preoccupati per eventuali danni, che non ci sono stati. Via Roma e via XXV Aprile sono chiuse. La polizia locale è sul posto per governare il traffico e provvedere alle chiusure.
Nel mirino, dopo 4 giorni di sciopero «In cui abbiamo perso almeno 480 euro», ha detto Palombo, il ministro Urso. Tanti gli slogan contro di lui, tra cui «Urso bugiardo, sei solo un codardo».









Il consigliere regionale delegato alle Attività produttive si è recato in prefettura per dare la propria disponibilità a partecipare a un eventuale incontro tra la Prefetta e i lavoratori, ma l’incontro non è avvenuto, almeno per adesso.
Sul canale Telegram è stato inviato il messaggio di Genova Antifascista: «Il corteo dei metalmeccanici è arrivato davanti alla prefettura. Le forze dell’ordine esprimendo massima solidarietà ha iniziato a sparare lacrimogeni a raffica. Chi può raggiungere la piazza porti maalox o gaviscon».
La sindaca Silvia Salis, che già era stata all’inizio del corteo, in via Cornigliano, è tornata al presidio in piazza Corvetto. «Apprezziamo il gesto, le abbiamo chiesto come segno politico come sindaco di Genova. Le abbiamo chiesto di interrompere i lavori del consiglio comunale fino a quando la questione non sarà risolta».
I lavoratori stanno muovendo verso Brignole e occupano per intero via Serra.



Foto di Norberto Rossi
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