Piano Inverno, oltre 100 posti in più e il nuovo “rifugio caldo” per chi vive in strada

Da lunedì 8 dicembre parte il Piano Inverno 2025-2026: accoglienza diffusa sul territorio, rete di mense potenziata e sperimentazione di spazi aperti anche a chi non accede ai dormitori tradizionali

Scatterà lunedì 8 dicembre il Piano Inverno 2025-2026 per le persone senza dimora. Con la nuova programmazione il sistema cittadino di accoglienza notturna aumenterà di circa il 50% i posti disponibili, superando quota 320 tra bassa soglia e seconda accoglienza, distribuiti in modo più capillare nei diversi quartieri.

Nel dettaglio il Piano prevede 29 posti a vico Chiusone, 15/17 al Monastero, 10 alla struttura Sole Luna, 4 posti in emergenza all’Asilo notturno Massoero, nuove accoglienze al Seminario del Righi, 13 posti a San Bernardo e altri 12 gestiti dalla Fraternità delle Parrocchie, all’interno del Patto di sussidiarietà tra Comune ed enti del Terzo Settore.
La novità principale è l’attivazione, in via sperimentale, del modello “Rifugio Caldo”: spazi di libero accesso dove le persone che vivono in strada potranno trovare riparo per alcune ore durante la notte, soprattutto nei periodi di freddo intenso, anche quando non riescono o non vogliono entrare nei tradizionali dormitori. Il progetto sarà realizzato insieme a realtà del Terzo Settore, agli enti religiosi, alle forze dell’ordine e con il supporto dei volontari della Croce Gialla, così da consentire l’ingresso anche a chi è accompagnato dal proprio animale.
«Le evidenze di questi mesi mostrano un aumento di persone in strada, spesso con gravi problemi di salute mentale e dipendenze, difficili da agganciare con i canali ordinari – spiega l’assessora al Welfare Cristina Lodi –. Il “Rifugio Caldo” vuole essere una risposta concreta a chi chiede solo qualche ora di protezione quando la temperatura scende».
Le strutture di accoglienza saranno aperte dalle 18.30 alle 9.00, con possibilità di restare operative h24 in caso di ondate di gelo segnalate da Arpal con il simbolo nero. Proseguirà l’attività degli educatori di strada, incaricati di intercettare le persone più fragili e accompagnarle verso un luogo sicuro; nelle situazioni di emergenza le forze dell’ordine potranno attivare il Pronto Intervento Sociale.
Lodi annuncia anche un ripensamento complessivo del sistema di contrasto alla povertà: è stato avviato un tavolo di co-programmazione con il Terzo Settore che, nei primi sei mesi del 2026, lavorerà su interventi educativi, abitativi, socio-lavorativi e sulle gravi marginalità, in raccordo con la sanità per gli aspetti legati a dipendenze e salute mentale. In questo quadro rientra anche lo sviluppo del Centro Servizi per le povertà, con due grandi “Stazioni di Posta” come punti di riferimento cittadini.
Da gennaio 2026 si concluderanno i lavori alla Stazione di Posta “Asilo Notturno Massoero”: oltre a mensa, lavanderia, laboratorio multimediale e prima accoglienza, al terzo piano saranno disponibili posti per donne sole e mamme con bambini e attività laboratoriali; al quarto verranno realizzati sei mini-alloggi per progetti di Housing First e attività diurne; al quinto piano si stanno svolgendo verifiche per l’eventuale sede del Pronto Intervento Sociale.
Sempre a gennaio è previsto il completamento della Stazione di Posta di Villa San Teodoro, con distribuzione pasti al piano terra, spazi di accoglienza, ascolto e attività diurne al piano interrato, una prima accoglienza al primo piano in collaborazione con Asl3 e alloggi per singoli e coabitazioni al secondo piano.
Accanto ai posti letto, il Piano Inverno punta anche sulla rete delle mense: dal 2026 nascerà un sistema diffuso di punti pasto, considerati luoghi fondamentali per avviare percorsi di sostegno personalizzati. «L’obiettivo è che nessuno resti fuori e arrivare al superamento del Piano Inverno – sottolinea Lodi – trasformando l’offerta di protezione in un sistema stabile tutto l’anno».
Sul fronte sanitario, domani – venerdì 5 dicembre – sarà attiva in largo Taviani, zona Darsena, un’unità mobile per la vaccinazione antinfluenzale delle persone senza dimora individuate dagli enti del Terzo Settore, grazie alla collaborazione tra Asl3 genovese, Medici di strada di Sant’Egidio e Federazione regionale Misericordie Liguria.
Alla presentazione del Piano Inverno 2025-2026, insieme all’assessora Lodi, è intervenuto anche Alberto Mortara di Auxilium, referente della rete del Patto di sussidiarietà per le persone senza dimora, che ha richiamato il ruolo decisivo del lavoro di rete tra pubblico, Terzo Settore e volontariato nel garantire accoglienza e percorsi di inclusione.
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