Commercio Economia 

Via XX Settembre, al posto di Marella, arriva il nuovo store Levi’s. E cerca personale

In pieno centro l’ex negozio Marella diventa monomarca Levi’s: allestimento quasi finito. Genova ritrova un pezzo della sua storia… quella del jeans. Ecco come candidarsi a lavorare nello store

In via XX Settembre, per ogni saracinesca che si abbassa ce n’è almeno una che torna a rialzarsi. Al posto dello storico negozio Marella, chiuso da qualche tempo, è in arrivo uno store Levi’s: l’allestimento degli interni è in stato avanzato e le vetrine iniziano già a far intuire il nuovo volto del locale.

Contestualmente è partita anche la ricerca di personale: chi vuole candidarsi può inviare il proprio curriculum all’indirizzo info@factory-mi.com. Una buona notizia per chi cerca lavoro nel settore retail e, allo stesso tempo, un segnale di vitalità per il commercio del centro città dopo tanti segnali negativi e tante chiusure anche di negozi prestigiosi. Entro la fine dell’anno, ad esempio, chiuderanno altri due negozi in via Roma.

Da San Francisco al mondo: la storia dei Levi’s

Il marchio Levi’s è legato a doppio filo alla storia del jeans moderno. A metà Ottocento Levi Strauss, commerciante di origine bavarese emigrato a San Francisco in piena corsa all’oro, iniziò a fornire ai cercatori tessuti robusti per pantaloni da lavoro.

Il salto decisivo arrivò nel 1873, quando Strauss registrò insieme al sarto Jacob Davis il brevetto per i pantaloni da lavoro rinforzati con rivetti metallici nei punti di maggiore usura: nascevano così i blue jeans come li conosciamo oggi. Da semplice indumento da miniera, nell’arco di un secolo il jeans Levi’s è diventato un simbolo globale: prima dei cowboy, poi dei ragazzi degli anni ’50 e ’60, fino a diventare capo universale, trasversale a generazioni e stili.

Il jeans, una storia che parla (anche) genovese

Se Levi’s ha dato la forma al jeans moderno, il nome e l’idea di quel tessuto resistente hanno radici molto più antiche… e passano proprio da Genova.

Già tra Sei e Settecento, dal porto genovese partivano verso il Nord Europa balle di un robusto tessuto in cotone o misto lino, usato per i pantaloni dei marinai e dei lavoratori portuali: era economico, resistente e tinto di blu. I mercanti francesi lo chiamavano “bleu de Gênes”, blu di Genova. Da qui, storpiato nel tempo in inglese, arrivò la parola “jeans”.

In parallelo, nella zona di Nîmes in Francia si produceva un altro tessuto resistente, il celebre “serge de Nîmes”, da cui deriva il termine denim. L’incontro tra il taglio dei pantaloni da lavoro americani, il denim e la tradizione dei “blu di Genova” ha fatto nascere il mito dei jeans che oggi riempiono armadi in tutto il mondo.

Per questo, l’apertura di uno store Levi’s nel cuore della città non è solo una novità commerciale: è anche una sorta di cerchio che si chiude, riportando in via XX un marchio simbolo di un capo che, in fondo, ha nel suo nome un pezzo di storia genovese.

Foto di Roberto Onofrio


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