PL, nucleo fasce deboli, in un anno 288 casi e 201 indagati: più donne messe in salvo e reparto potenziato

Nel 2025 la polizia locale ha seguito 288 pratiche per violenza domestica e di genere: 59 interventi su donne vittime di violenza, 31 messe al sicuro in strutture protette, 105 maltrattamenti in famiglia, 48 casi di stalking e 13 violenze sessuali. Le attività hanno portato a misure cautelari, arresti e divieti di avvicinamento con braccialetto elettronico

Il Nucleo fasce deboli della polizia locale di Genova è formato da cinque agenti, quattro dei quali donne, ed è il reparto specializzato nel contrasto ai reati che colpiscono le persone più fragili, come maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, violenze sessuali, violenza domestica e di genere. Le attività possono nascere sia da iniziative dirette del Nucleo sia da deleghe della procura della Repubblica. Quando una donna chiede aiuto, il lavoro non si ferma alla parte investigativa: grazie alla collaborazione con il pronto intervento sociale cittadino, attivo tutti i giorni dell’anno ventiquattr’ore su ventiquattro, viene garantita, quando necessario, la messa in sicurezza in luoghi protetti, anche insieme ai figli.

Nel corso del 2025 il Nucleo ha gestito complessivamente 288 pratiche, che hanno coinvolto in totale 201 persone indagate. Gli operatori sono intervenuti in 59 situazioni che vedevano direttamente coinvolte donne vittime di violenza e, in 31 di questi casi, le vittime sono state accompagnate in strutture protette. I procedimenti trattati hanno riguardato 105 episodi di maltrattamenti in famiglia, 48 casi di atti persecutori e 13 situazioni di violenza sessuale. L’attività svolta si è tradotta in due misure cautelari in carcere, in un arresto in flagranza di reato e in quattro provvedimenti di divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Il personale del Nucleo è stato recentemente incrementato e l’amministrazione ha già annunciato l’intenzione di potenziarlo ulteriormente nei prossimi mesi, proprio per rispondere meglio al numero crescente di richieste di aiuto e garantire una presa in carico sempre più tempestiva e specializzata delle vittime.
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