Quartieri 

La sindaca riceverà i cittadini di Certosa, il Comitato annulla il presidio sotto Tursi

Dopo il primo “no” all’incontro e l’annuncio della protesta, arriva la convocazione ufficiale in Comune per lunedì 24. «Un primo riconoscimento delle nostre richieste, ma la mobilitazione continua»

Il presidio davanti a Palazzo Tursi previsto per martedì 25 novembre alle 13.30 non si farà più. Il Comitato Liberi Cittadini di Certosa ha infatti deciso di annullare la manifestazione dopo aver ricevuto, nel tardo pomeriggio di ieri, una comunicazione ufficiale dalla sindaca Silvia Salis con la quale viene convocato il Comitato per un incontro lunedì 24 alle ore 13 nei suoi uffici a Tursi.

La mobilitazione era nata proprio dal rifiuto dell’amministrazione di aprire un confronto diretto. Il Comitato ricostruisce le tappe: il 18 novembre la richiesta formale di un incontro, il 21 novembre il diniego arrivato via mail dalla sindaca, quindi la decisione di organizzare un presidio durante il Consiglio comunale per «chiedere con forza di essere ricevuti» e portare le istanze dei quartieri di Certosa, Rivarolo, Fegino e di tutta la Valpolcevera.

A cambiare il quadro è stata una nuova mail inviata dalla prima cittadina ieri alle 17.53, dopo la diffusione di un comunicato stampa con cui il Comitato annunciava il presidio e denunciava la mancanza di ascolto. Nella nota diffusa in serata, i Liberi Cittadini di Certosa parlano di «un primo, importante riconoscimento delle richieste avanzate nelle nostre assemblee e dei numerosi appelli rivolti all’Amministrazione» e spiegano che, alla luce della convocazione, «non è più necessario mantenere il presidio per il giorno successivo».

Il Comitato ci tiene però a sottolineare il ruolo giocato dalla pressione pubblica: un ringraziamento esplicito viene rivolto «a tutti gli organi di informazione» e «a tutti i cittadini che hanno sostenuto e partecipato alle iniziative», rivendicando come «la mobilitazione collettiva abbia reso possibile questo risultato».

Il confronto con la sindaca arriva dopo settimane di tensione e mesi di lavoro nei quartieri. Nell’assemblea pubblica del 7 novembre – definita «riuscitissima» dagli organizzatori – si era discusso di rigenerazione e riqualificazione del territorio, indennizzi per i residenti, futuro dell’area di piazzale Facchini (ex Officine ferroviarie), impatto dei cantieri sulla mobilità in Valpolcevera, ambiente e salute, passaggio delle merci pericolose.

Proprio su questi temi il Comitato aveva espresso forte preoccupazione, soprattutto dopo alcune dichiarazioni rese in Prefettura alla presenza del viceministro Rixi, del commissario Mauceri, del presidente di Regione Bucci e della stessa sindaca Salis. Dichiarazioni che, secondo i cittadini, rischiano di tradursi in decisioni «non in linea con quanto chiesto e condiviso negli anni», né con il percorso partecipativo avviato dal Municipio.

Se il presidio del 25 è stato cancellato, la mobilitazione non si ferma. I Liberi Cittadini di Certosa annunciano che lunedì 24, dalle 14, saranno comunque davanti a Palazzo Tursi per riferire subito agli abitanti l’esito dell’incontro e confrontarsi sui «prossimi passi» da affrontare insieme.

Nel solco dello slogan già lanciato nel precedente comunicato, il messaggio finale resta lo stesso: «Non molliamo e uniti andiamo avanti».


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts