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Amt, over 70 da record: 12.800 abbonamenti in 8 giorni. Incasso di oltre 1,5 milioni. Boccata d’ossigeno per l’azienda

Partenza tra code e prenotazioni online, poi l’apertura di canali telefonici e di supporto. Sullo sfondo: sospensione della direttrice generale Gavuglio, interim a Ravera, scontro politico, reazioni sindacali e l’ipotesi Orsa di costituirsi parte lesa

In appena otto giorni di apertura, AMT ha venduto 12.800 abbonamenti agevolati over 70 al prezzo di 120 euro ciascuno: un gettito immediato di circa 1,536 milioni di euro (12.800 × 120), “oltre un milione e mezzo” che fa bene ai conti in una fase delicatissima per l’azienda del trasporto pubblico genovese. È un primo assaggio della cifra a cui l’azienda rinunciava con le gratuità.

Il boom è arrivato nonostante una partenza segnata da lunghe code alle biglietterie e dall’obbligo iniziale di prenotazione digitale, ostacolo per molti anziani. Nei giorni successivi sono stati attivati anche appuntamenti telefonici e punti di assistenza tramite associazioni, con l’obiettivo di smaltire l’afflusso e facilitare chi non usa smartphone o computer.

Il dato commerciale si inserisce in una settimana di scossoni interni. Il Consiglio di amministrazione ha inviato alla direttrice generale Ilaria Gavuglio una contestazione disciplinare in nove capi e ne ha disposto la sospensione cautelare; per la replica è stato concesso il termine di cinque giorni. Nel frattempo il Cda ha affidato ad interim le funzioni di direttore generale a Paolo Ravera, attuale direttore amministrativo. Le contestazioni – che spaziano da presunte irregolarità contabili a scelte gestionali ritenute non coperte – dovranno essere verificate nelle sedi previste: per tutti vale la presunzione di innocenza fino a conclusione del procedimento.

La mossa del Cda ha acceso lo scontro politico. Da un lato è arrivata la solidarietà alla manager da parte di esponenti dell’opposizione, che parlano di atto “abnorme” e chiedono chiarimenti in Consiglio comunale su bilancio e piano di risanamento; dall’altro, parte del fronte sindacale ha salutato la sospensione come scelta doverosa. La sigla UGL FNA ha espresso plauso al provvedimento, mentre Orsa Tpl Genova ha annunciato che valuterà la costituzione di parte lesa, rivendicando il diritto dei lavoratori a piena trasparenza sugli atti e sullo stato economico-finanziario dell’azienda.

Sul piano operativo, oltre agli over 70 sono entrate in vigore anche le nuove formule per linee periferiche e ascensori, che hanno contribuito a ingolfare gli sportelli nelle prime ore. AMT ha promesso potenziamenti organizzativi per reggere l’onda dei rinnovi e chiede ai clienti di privilegiare, quando possibile, i canali di prenotazione messi a disposizione, ora anche non digitali.

In sintesi: mentre l’azienda fa cassa con un avvio di campagna abbonamenti superiore alle attese, dovrà affrontare giorni decisivi sul fronte della governance. Incassi e servizio corrono su un binario, verifiche interne e confronto pubblico sull’altro. La tenuta di entrambi dirà molto sul futuro del trasporto pubblico genovese.


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