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Taglio di 15 milioni ai fondi dell’IIT, D’Angelo (Pd): «Colpita un’eccellenza che dà futuro a Genova e all’Italia». Il rischio è di perdere 200 ricercatori, il 15% del personale

Il consigliere regionale dem parla di scelta «miope e illogica» dopo la riduzione dei finanziamenti da 100 a 85 milioni: rischio per oltre 200 ricercatori. Presentato un ordine del giorno in Consiglio per chiedere alla Regione di intervenire sul Governo. Critiche anche dai parlamentari Pd Lorenzo Basso, Valentina Ghio, Alberto Pandolfo e Luca Pastorino

Nel mirino del Partito Democratico finiscono i tagli al finanziamento dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. A denunciarli è il consigliere regionale Simone D’Angelo, che parla di «colpo grave» non solo per la città ma per l’intero sistema nazionale della ricerca. La riduzione del contributo statale da 100 a 85 milioni di euro – sostiene D’Angelo – rischia infatti di produrre un effetto immediato: l’uscita di oltre 200 ricercatori altamente qualificati, circa il 15% dell’organico, con una perdita di competenze difficilmente recuperabile.

Per il consigliere dem il punto è politico e strategico: l’IIT è uno dei pochi luoghi in Italia dove ricerca applicata, trasferimento tecnologico, robotica e intelligenza artificiale procedono in modo coordinato e con riconoscimento internazionale. «Tagliare lì – è la sua posizione – significa indebolire la capacità del Paese di competere e innovare, proprio mentre Europa e grandi economie stanno facendo l’opposto, cioè aumentando gli investimenti sulla conoscenza».

Per questo D’Angelo ha annunciato di aver presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale: il documento chiede alla Giunta di schierarsi apertamente a difesa dell’Istituto e di sollecitare il Governo al ripristino integrale dei fondi. «La Liguria deve essere in prima linea – conclude – perché difendere l’IIT significa difendere il futuro dei nostri giovani e di un modello di sviluppo che mette al centro ricerca e lavoro di qualità».

Aggiornamento

Forti critiche anche dai parlamentari Pd Lorenzo Basso, Valentina Ghio, Alberto Pandolfo e Luca Pastorino: «I tagli del governo all’istituto Italiano di Tecnologia con headquarter a Genova sono incomprensibili, dimostrazione di una visione miope e illogica. In questo modo si indebolisce uno dei fiori all’occhiello della ricerca tecnologica e scientifica italiana. Con il rischio di colpire non solo lo sviluppo di progetti innovativi, ma anche il futuro delle centinaia e centinaia di giovani che lavorano e collaborano con l’IIT. Ancora una volta questo governo si dimostra inadeguato e invece di investire sulla ricerca e lo sviluppo, settore grandemente sottofinanziato nel nostro Paese, decide di tagliare rischiando di colpire un istituto che oggi vanta oltre 1900 ricercatori altamente qualificati e una realtà diffusa in tutta Italia con 14 centri e più di 80 unità di ricerca.  Metteremo in campo ogni iniziativa parlamentare possibile per modificare questa scelta scellerata che riduce risorse e penalizza uno dei pochi punti di riferimento italiani a livello internazionale nel settore della ricerca e dell’innovazione».


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