Miasmi alla Foce, arriva la centralina mobile in via Nizza

Comune, Arpal e Asl scelgono il punto di monitoraggio: misurerà il solfuro di idrogeno per tracciare gli odori. Il Comune curerà allaccio e suolo pubblico, Arpal fornirà il mezzo, Asl interpreterà i dati

Una centralina mobile dedicata al monitoraggio degli odori sarà installata in via Nizza, al confine tra Foce e Albaro. La decisione è arrivata questa mattina al termine di un sopralluogo congiunto di Comune di Genova, polizia municipale, Arpal e Asl, convocato per individuare la posizione più idonea allo studio del fenomeno dei miasmi che, da mesi, preoccupa residenti e attività della zona.


Il mezzo mobile, messo a disposizione da Arpal, è equipaggiato per rilevare tra gli altri parametri il solfuro di idrogeno (H₂S), utilizzato come tracciante degli odori. Si tratta di un monitoraggio particolarmente complesso perché, sul piano normativo, gli odori non hanno limiti di legge specifici in aria ambiente: per questo Asl leggerà e contestualizzerà i risultati alla luce della letteratura scientifica. Il Comune si farà carico degli adempimenti per l’occupazione di suolo pubblico e per l’allaccio elettrico necessari al funzionamento della strumentazione.
«Il lavoro interforze per capire la causa dei miasmi alla Foce sta proseguendo perché vogliamo dare risposte e soluzioni a una cittadinanza che da troppo tempo sopporta una situazione pesante», spiega l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu. «È in corso un’indagine della Procura e oggi abbiamo coinvolto anche il Municipio Medio Levante per condividere quanto fatto finora. Con la centralina mobile, che sarà installata a strettissimo giro, potremo raccogliere nuovi dati con l’obiettivo di chiudere quanto prima questa vicenda».
L’assetto operativo definito stamani prevede dunque tre tasselli complementari: Arpal per la parte tecnica e di misura, Comune per logistica e supporto, Asl per l’analisi sanitaria dei risultati. Le serie temporali che verranno raccolte – integrate con le condizioni meteo e i riscontri sul territorio – serviranno a delimitare fasce orarie e condizioni in cui il disturbo olfattivo si manifesta, orientando eventuali interventi successivi e le verifiche degli organi competenti.
Resteranno attivi, in parallelo, i canali di segnalazione dei cittadini: ogni riscontro puntuale aiuta a correlare i dati strumentali con l’esperienza diretta di chi abita e lavora nel quartiere. L’obiettivo condiviso è accertare le cause e mitigare gli effetti nel più breve tempo possibile, riducendo l’impatto sulla qualità della vita della zona Foce–Albaro.
In copertina: foto di repertorio
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