Amt, addio alle gratuità: dal 1° novembre cambiano tariffe e abbonamenti

Nel piano di risanamento dell’azienda tornano a pagamento metro, ascensori e funicolari. Restano gratuiti le notti (22–5) e le domeniche per i residenti, confermate esenzioni per under 14 e studenti con Isee basso. Abbonamento “impianti verticali” a 160 € l’anno, pacchetto over 70 a 120 €. Aumenta l’abbonamento annuale. Salis: «Non piace a nessuno alzare le tariffe o togliere gratuità, ma questa è la differenza tra governare per il consenso e governare per la città: ci assumiamo le nostre responsabilità per salvare Amt. Abbiamo evitato persino un decreto ingiuntivo che avrebbe fatto saltare il piano»

Il Comune ha alzato il velo sul nuovo assetto tariffario di Amt, pensato per rimettere in carreggiata i conti senza azzerare l’accessibilità al trasporto pubblico. Dal 1° novembre finiscono le gratuità generalizzate: metropolitana, ascensori e funicolari tornano a pagamento per i residenti. In parallelo arriva una sperimentazione di rete gratuita nelle fasce notturne (22–5) e nelle domeniche, riservata ai residenti, per favorire spostamenti sicuri quando l’offerta alternativa è più scarsa.

Chi resta gratis e chi paga meno
- Under 14: gratuità confermata su tutta la rete.
- Studenti: esenzione per chi ha Isee fino a 13.000 € (confermata la priorità a matricole e redditi più bassi).
- Over 70: la gratuità resta solo per Isee fino a 12.000 €; in alternativa è previsto un abbonamento annuale dedicato a 120 €.
- Fasce a basso reddito: sotto i 13.000 € di Isee scattano tariffe calmierate sugli abbonamenti.
Abbonamenti e novità
- Abbonamento integrato urbano+extraurbano (residenti con Isee > 12.000 €): 395 €/anno.
- Solo urbano oppure solo extraurbano (interi): 350 €/anno.
- Ridotto su base Isee: 120 €/anno.
- Nuovo “verticali”: 160 €/anno per ascensori, servizi integrativi, funicolare Sant’Anna, taxibus e linee a capolinea periferico.
Biglietti invariati
Restano immutati i prezzi dei titoli di corsa: 2,00 € (solo Amt) e 2,20 € (integrato con Trenitalia), carnet, settimanali e mensili inclusi.
Perché si cambia
Da Tursi viene ribadito che si tratta di un intervento d’emergenza per stabilizzare i conti dopo anni di costi in crescita (manutenzioni, carburanti, assicurazioni, personale) e trasferimenti nazionali non allineati all’inflazione. La strategia punta a concentrare gli sconti su minori, studenti e redditi più fragili, mantenendo una finestra gratuita notturna e festiva per i residenti.
Come anticipato, cambia la politica di gratuità che sarà vincolata al reddito, mentre vengono introdotte nuove differenze tra gli abbonamenti per residenti e non, tra tariffe urbane ed extraurbane e sperimentazioni di trasporto gratuito per tutti i cittadini in orario notturno e alla domenica.
«Siamo consapevoli che togliere alcune gratuità e aumentare alcune tariffe non è una scelta che fa piacere, ma è una soluzione inevitabile per salvare i conti di Amt, rimettere in equilibrio un bilancio che non ci è stato lasciato in equilibrio e consentire il mantenimento dell’azienda e del servizio pubblico – commenta la sindaca Silvia Salis – abbiamo reintrodotto una forma di equità riparametrando i costi degli abbonamenti in funzione del reddito Isee e privilegiando i più giovani. Abbiamo poi introdotto alcune distinzioni a beneficio dei residenti e lanciato due nuove sperimentazioni per agevolare il trasporto pubblico notturno e domenicale, per promuovere una movida più sana e sicura per i più giovani e favore le giornate di svago per tutta la famiglia, senza dover pensare al mezzo privato». La sindaca ricorda che “nel passato ciclo amministrativo, il centrodestra aveva presentato la gratuità per tutti gli over 70 e gli under 14 nonché il taglio del costo dell’abbonamento come una mossa rivoluzionaria. In realtà, l’unica cosa che ha rivoluzionato e in negativo sono state le casse di Amt, con una previsione di incassi da bigliettazione per il 2025 di 73,5 milioni, che in realtà a fine anno sarebbe arrivata a poco più di 50 milioni se avessimo mantenuto lo schema tariffario precedente”.
«La revisione della strategia tariffaria rappresenta, insieme all’efficientamento della struttura industriale e al riequilibrio dei contratti di servizio, una delle tre azioni strategiche sulle quali si fonda il piano di risanamento di Amt che oggi approveremo in consiglio di amministrazione e che sottoporremo all’assemblea dei soci entro la fine di ottobre», aggiunge il presidente di Amt, Federico Berruti.
Nel dettaglio, viene confermata la scadenza al 31 ottobre 2025 della gratuità della metropolitana e degli impianti verticali per tutti i residenti della città metropolitana, per cui era attualmente in vigore il cosiddetto titolo di viaggio MIV.
Da lunedì 17 novembre scattano, invece, le nuove tariffe per gli abbonamenti annuali. Resta la gratuità su tutta la rete Amt per tutti gli under 14 residenti nella città metropolitana e, dalle 9.30 di ogni mattina, per gli over 70 con Isee inferiore ai 12.000 euro. Per gli over 70 con Isee superiore ai 12.000 euro, dalle 9.30 di ogni mattina, viene introdotto il nuovo abbonamento annuale al costo di 120 euro.
Abbonamento annuale gratuito su tutta la rete Amt anche per tutte le matricole dell’Università di Genova e dell’Accademia Ligustica, con reddito Iseeu inferiore ai 13.000 euro. Con reddito Iseeu superiore ai 13.000 euro, invece, tariffa agevolata a 100 euro, sempre per le matricole iscritte al primo anno.
Tre le fasce di prezzo per gli abbonamenti urbani su tutta la rete Amt, integrati con il servizio Trenitalia nel solo ambito cittadino. La tariffa per chi ha Isee superiore a 12.000 euro sarà di 350 euro (residenti e non); per i residenti con reddito inferiore ai 12.000 euro si scende a 120 euro, mentre per i non residenti nella stessa fascia di reddito il costo è di 310 euro.
Tre anche le fasce per l’abbonamento annuale dedicato esclusivamente al servizio extraurbano Amt: 120 euro per i residenti con Isee inferiore a 12.000 euro, 310 euro per i non residenti nella stessa fascia Isee, 350 euro per chi ha Isee superiore.
Ci sarà la possibilità anche di sottoscrivere un abbonamento integrato urbano ed extraurbano, valido su tutta la rete Amt e sulla rete cittadina di Trenitalia. Tre le fasce di prezzo: 395 euro per chi ha reddito superiore ai 12.000 euro, 160 euro per i residenti con reddito inferiore ai 12.000 euro e 330 euro per i non residenti sempre con reddito inferiore ai 12.000 euro. Prevista un’ulteriore tariffa agevolata per gli under 26, con l’abbonamento annuale urbano integrato urbano ed extraurbano, valido su tutta la rete Amt e sulla rete cittadina di Trenitalia, al prezzo di 220 euro.
Inoltre, per i residenti nella città metropolitana, nasce il nuovo abbonamento annuale dedicato ad ascensori, servizi integrativi, funicolare di Sant’Anna, taxibus e linee con capolinea periferico, al prezzo di 160 euro.
Sempre dal 17 novembre al via anche due nuove sperimentazioni: il Night Citypass e il Sunday Citypass con la gratuità per tutti i residenti nella città metropolitana di tutta la rete Amt urbana ed extraurbana dalle 22 alle 5 e per tutta la domenica. La sperimentazione, per cui è obbligatorio comunque essere dotati di Citypass online, non è valida per Volabus, Linea Portofino, Navebus e Trenino Genova-Casella.
Restano invariate tutte le altre tariffe di abbonamenti mensili, settimanale, carnet e singoli biglietti, ad eccezione del biglietto di corsa singola per gli ascensori e la funicolare Sant’Anna che dal 17 novembre costerà 1,2 euro.
Le dichiarazioni della sindaca Silvia Salis
Silvia Salis ha presentato le variazioni delle tariffe insieme al vicesindaco Alessandro Terrile. Al termine della conferenza stampa ha detto: «Voglio fare una considerazione politica in chiusura, è sempre molto più semplice dare gratuità, dire che tutto va bene, lo puoi dire per un tot di anni. Poi arriva un punto nel quale non lo puoi dire più. Vi faccio un esempio: Ferrovie dice di no un anno, dice di no un altro anno, poi alla fine fanno un decreto ingiuntivo e devo chiamare l’amministratore delegato e chiedergli per favore di non dare seguito al decreto ingiuntivo, perché se lo avesse fatto, quei 10 milioni in quel momento avrebbero impedito il salvataggio di Amt. Non piace a nessuno alzare le tariffe o levare delle gratuità, è un’operazione politica anche molto difficile, perché è chiaro che questa cosa che stiamo facendo non produrrà un sentimento positivo. Questa è la differenza tra governare per il consenso e governare per la città. Noi governiamo per la città e governiamo assumendoci le nostre responsabilità e non nascondendoci dietro dei numeri che non esistono. Perché vedete, è molto grave che chi ha amministrato questa città, soprattutto negli mesi nei quale io mi sono trovata ad avere a che fare con la campagna elettorale, abbia raccontato una realtà alla città completamente difforme da quella che era in essere. È una cosa molto grave, è una cosa che non si fa. E vedermeli ancora adesso sui giornali o nelle tv locali che continuano a esprimere giudizi su quello che è stato, senza considerare che qua c’è una situazione di una gravità assurda e assoluta, nella quale ci stiamo completamente assumendo le responsabilità perché ora governiamo noi. Bisogna guardare in faccia la realtà. Quello che è successo fino ad oggi non ha funzionato. Ha portato sull’orlo del baratro Amt, ma non è solo la gestione tariffaria che ha un impatto molto alto. È una serie di scelte politiche e tecniche che sono sotto gli occhi di tutti, nelle rimesse. Quindi io credo che sia arrivato il momento in tutta la città, ma credo anche nella politica in generale di questa città, di affrontare le cose con un po’ più di responsabilità.
Perché io non posso pensare che scopriamo la cosa di Amt, scopriamo che il rapporto di Amiu che è stato fatto con la precedente amministrazione, la precedente amministrazione non sapeva che esistesse. Scopriamo che la precedente amministrazione non sa che è il questore che dà indicazioni sulla sicurezza e che il sindaco le recepisce perché è il questore responsabile della sicurezza. Scopriamo tutta una serie di cose, dall’espressione social e stampa dell’opposizione. Non ne sapevano un po’ tante. L’ultima, chiaramente in ordine, è quella della sicurezza, ma prima c’è stato Amiu, prima ancora quando è iniziato questo percorso di Amt. Non è che il sindaco, chi ha fatto il sindaco reggente, vice sindaco, chiamatelo come volete, dovrebbe saperlo dal questore che decide per la sicurezza della città. Queste sono una serie di cose, una serie di modalità di affrontare la cosa pubblica e la comunicazione con la città, dalla quale io mi dissocio completamente. Non siamo qua per dare solo le notizie belle, siamo qua per dare le notizie di responsabilità, che a volte sono meno gradite, come quella di oggi. Ma questo è quello che credo sia il significato di governare una città: assumersi la responsabilità di gestire i processi anche quando questi non ti portano una risposta positiva da parte di chi ti ascolta. Io ripeto, voglio ringraziare tutte le persone che sono qua e quelle che non ci sono prima per il lavoro che stanno facendo e continueranno a fare, perché è un lavoro enorme ed è un lavoro di grande coscienza e di grande responsabilità. Un’ultima cosa, è chiaro che verrà intensificata la comunicazione perché i tempi sono molto stretti ed è ovvio che la cittadinanza deve recepire queste nuove tariffe, nuove misure. E’ chiaro che sulla comunicazione verrà fatto un lavoro capillare perché è anche importante, come dicevamo prima, che le persone poi lo sappiano. Per concludere questa nota sulla comunicazione, veramente un ringraziamento, lo voglio dire ancora una volta, a tutti quelli che stanno lavorando per questo piano di rientramento e di risanamento di Amt perché è veramente una grande impresa, ma sono fiduciosa che con serietà e con oggettività, iniziando a parlare dei numeri per quelli che sono, la situazione si possa risolvere».


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