Ambiente 

Legambiente, Ecosistema Urbano 2025, criticità ricorrenti in Liguria: aria, consumo di suolo, differenziata, verde, pedonalità

Nel ranking nazionale di 106 capoluoghi La Spezia è 33ª (prima tra le liguri, ma in calo), Savona 34ª in forte miglioramento, Genova 40ª in crescita, Imperia 65ª: resta tra le ultime del Nord

Che cos’è Ecosistema Urbano 2025 e cosa dice a livello nazionale

Esce Ecosistema Urbano 2025, il rapporto annuale di Legambiente (con Ambiente Italia e il contributo editoriale de Il Sole 24 Ore), che misura la qualità ambientale dei 106 capoluoghi con 19 indicatori in cinque macro-aree: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano. In vetta alla classifica nazionale ci sono Trento (79,78%) e Mantova (78,74%); nessuna città raggiunge il 100% e il Mezzogiorno resta complessivamente in affanno (fa eccezione Cosenza, 16ª). Dati e schede sono consultabili sulla mappa interattiva. Legambiente+2Lab24+2


La fotografia ligure in quattro righe

  • La Spezia 33ª (in calo rispetto al 2024, ma prima tra le liguri).
  • Savona 34ª (netto miglioramento).
  • Genova 40ª (crescita positiva).
  • Imperia 65ª (recupera molte posizioni, ma resta nella parte bassa tra i capoluoghi del Nord).

Le criticità condivise: qualità dell’aria, consumo di suolo, raccolta differenziata sotto i target di legge in alcune città, scarso verde pubblico e poche aree pedonali.

Per navigare i numeri comune per comune: ecosistemi.legambiente.it e la dashboard Lab24. ecosistemi.legambiente.it+1


Le voci del territorio: luci e ombre secondo Legambiente Liguria

Per Legambiente Liguria il quadro è “a doppia faccia”: tre capoluoghi migliorano (Savona, Genova, Imperia), La Spezia arretra ma resta prima nella regione. Va segnalato che nel 2025 l’indicatore “vittime della strada” è escluso per assenza di un dato omogeneo su tutti i capoluoghi; per questo alcune città — fra cui diverse liguri — potrebbero risultare avvantaggiate in pagella. Serve continuità su sicurezza stradale, aria, rifiuti e suolo. Legambiente


Capitolo Aria — NO₂, ozono e polveri sottili

Trend generale: il quadro migliora ma non abbastanza.

  • NO₂ (biossido di azoto) — In calo quasi ovunque: Genova –5%, Imperia –50%+, La Spezia –25%+, Savona –40% circa (ultimi tre anni 2023–2025). Genova resta sopra il limite UE (20 µg/m³) con una media annua 27 µg/m³; Imperia e Savona rientrano anche nel valore guida OMS (10 µg/m³).
  • Ozono (giorni oltre soglia/anno, limite 25)Genova 40, La Spezia 19, Imperia 19, Savona 15. Valori altalenanti, con ondate di calore estive che amplificano il problema.
  • PM2.5 (µg/m³) — Tutte sotto il limite UE (10) ma sopra OMS (5): Genova 9,75, Savona 8,00, La Spezia 10,25, Imperia 8,33.
  • PM10 (µg/m³) — Lieve flessione dal 2023; tutte sotto la soglia UE (20), ma ancora sopra OMS (10). Savona e Imperia sono le più vicine al target OMS.

👉 Messaggio chiave: Genova è la peggiore tra i capoluoghi liguri per l’aria a causa del NO₂; urgono misure su traffico urbano e emissioni portuali.


Capitolo Rifiuti — Differenziata in crescita ma non ovunque a norma

  • Genova: differenziata 50,6%; +4% (2023→2024) e +8% (2024→2025), ancora sotto l’obbligo di legge 65% (DLgs 152/2006).
  • Savona: ancora sotto il 65% (trend in lieve crescita).
  • Imperia: 68,2% (in aumento), sopra il target.
  • La Spezia: 79,3%, lieve calo ma resta eccellenza regionale.

Produzione pro capite (kg/ab/anno): La Spezia 520 (in calo, era 580), Genova 517, Savona 524, Imperia 482 (in lieve aumento nell’ultimo trimestre).
Nota di contesto: i dati provinciali ribadiscono il primato spezzino e il ritardo della Città metropolitana di Genova. Regione Liguria


Capitolo Acqua — Consumi giù, ma dispersioni ancora alte in due province

Consumi domestici 2025 (l/ab/giorno): Genova 122, La Spezia 123, Savona 147, Imperia 141 (tutti sotto la media italiana di ~147).

Perdite di rete: Savona 25% (in aumento), Genova 27,6% (stabile, sotto media nazionale 36,1%), La Spezia 48% (in calo ma alta), Imperia 49,9% (maglia nera e in peggioramento). Servono investimenti strutturali su reti e distrettualizzazione.


Capitolo Mobilità — TPL forte a Genova, ma viaggi in calo

  • Viaggi TPL pro capite: Genova 300 (erano 393 nel 2023, resta in Italia); La Spezia 123 (17ª, stabile), Savona 58 (in lieve miglioramento), Imperia 18 (in coda, ma +2).
  • Offerta TPL (vetture-km/ab): Genova 47 (sopra la media delle grandi città: 41), La Spezia 40 (sopra la media delle città medie: 27), Savona 37, Imperia 20 (lievemente sotto la media delle piccole: 21).
  • Tasso di motorizzazione (auto/100 ab): Genova 47 (tra i più bassi d’Italia insieme a Venezia), La Spezia 53, Savona 58, Imperia 63; compensazione negativa: alto parco moto (Imperia 32, Savona 30, Genova 28, La Spezia 22).

Conclusione: senza più mezzi e copertura il TPL fatica a erodere l’uso dell’auto (e della moto).


Capitolo Ciclabilità — Pochi metri per abitante

  • Dotazione ciclabile (m/100 ab): Genova 1,11 (96ª in Italia), Savona 2,32 (in calo), La Spezia 4,91 (lievissima variazione), Imperia 6,18 (prima in Liguria, ma il conteggio non include ancora la nuova ciclabile inaugurata ad aprile 2025).
  • Benchmark: Reggio Emilia guida con 44,33 m/100 ab.

Messaggio chiave: per colmare il gap servono reti continue e Zone 30 nei quartieri.


Capitolo ZTL e Aree pedonali — Lontani dagli standard

  • ZTL (mq/100 ab, media italiana 368,3): Genova 97,1, Imperia 81,8, Savona 19, La Spezia 12,7.
  • Aree pedonali (mq/100 ab, media 48,6): Savona 57,9 (20ª in Italia), Genova 8,3 (in calo: nel 2022 erano 11), Imperia 5,7, La Spezia 5,5.

Traduzione pratica: in tre capoluoghi su quattro ogni abitante ha meno di un foglio A4 di pedonalità “a testa”.


Capitolo Verde pubblico e Alberi — Sotto le soglie, serve un Piano del Verde

  • Verde accessibile (mq/ab): Genova < 8 (sotto i 9 mq minimi indicati dal DM 1444/1968), La Spezia 12,5, Savona 5,9, Imperia > 6 (in lieve aumento).
  • Alberi per 100 ab: Genova 7, La Spezia 12, Imperia 9 (in miglioramento), Savona n.d.
  • Saldo piantumazioni/abbattimenti: positivo a Genova, La Spezia, Imperia; negativo a Savona.

«Senza Piano del Verde e forestazione urbana il gap si allarga», sottolinea l’ufficio scientifico regionale; dopo le elezioni comunali sono attese nuove misure su consumo di suolo zero e alberature.


Capitolo Rinnovabili — Imperia sopra la media, le altre indietro

Potenza da rinnovabili su edifici pubblici (kW/1000 ab, 2024): Imperia 6,96 (≈media nazionale 6,81), La Spezia 2,96, Genova 2,17, Savona 1,61.
Lettura: il pubblico può trainare il privato, ma servono programmi pluriennali di installazione e manutenzione.


Capitolo Suolo — Liguria “virtuosa” perché già satura

A livello nazionale cresce il suolo impermeabilizzato (+6,3 mq/ab nel 2018–2023). In Liguria l’uso efficiente del suolo fotografa punteggi 7/10 Imperia, 9/10 Savona e Genova, 8/10 La Spezia.
Consumo di suolo pro capite 2018–2023: Savona +3,8 mq/ab, Genova +1,4, La Spezia +1,3, Imperia –1,3 (unica con segno meno).
Nota: la regione è considerata “virtuosa” anche perché molto urbanizzata: ~10,2% del territorio già artificializzato.


Metodo e trasparenza dei dati

Il ranking 2025 integra 19 indicatori (erano 20): escluso quello su vittime della strada per la non omogeneità dei dati ISTAT su tutti i capoluoghi. Gli indicatori sono normalizzati su obiettivi “100%” per ciascun tema; dashboard e mappa permettono filtri temporali e confronto fra città. Lab24+1


Cosa fare adesso (5 priorità operative)

  1. Aria — Elettrificare banchine portuali, LEZ anti-NOx, rinnovo flotte TPL/logistica urbana.
  2. RifiutiDifferenziata spinta a Genova e Savona (porta a porta, tariffa puntuale), impianti di prossimità.
  3. Mobilità dolceReti ciclabili continue e Zone 30; aumentare aree pedonali e ZTL.
  4. Verde — Approvare Piani del Verde con target di alberi/abitante e manutenzioni pluriennali.
  5. AcquaRidurre le perdite dove superano il 45–50% (La Spezia, Imperia) con piani di distretto e smart metering.

Dove consultare il report e i numeri città per città

  • Sito ufficiale Ecosistema Urbano (metodologia, approfondimenti, mappa): ecosistemi.legambiente.it. ecosistemi.legambiente.it
  • Dashboard interattiva Lab24 (Il Sole 24 Ore): lab24.ilsole24ore.com/ecosistema-urbano. Lab24
  • Comunicato nazionale 2025 (contesto, podio e media nazionale). Legambiente

La Liguria migliora la posizione relativa ma resta lontana dagli standard su aria, suolo, verde, pedonalità e differenziata. La Spezia guida ancora la regione, Savona e Genova risalgono, Imperia recupera: ora serve continuità politica e investimenti strutturali per trasformare gli indicatori in qualità della vita.

Questa mattina Emilio Robotti, assessore alla Mobilità sostenibile e Trasporto pubblico del Comune di Genova, è intervenuto in Campidoglio, a Roma, alla presentazione del rapporto. «La scarsa qualità dell’aria, la bassa percentuale di raccolta differenziata, il numero insufficiente di aree verdi, gli enormi passi indietro negli ultimi tre anni sull’utilizzo del trasporto pubblico e sulla creazione di aree pedonali, addirittura diminuite rispetto al 2022, e gli scarsi investimenti sulle reti ciclabili urbane, sono i principali spunti di riflessione che ricaviamo come Amministrazione dal rapporto annuale di Legambiente sulle performance ambientali delle città – dichiara Robotti – Un documento autorevole, fondato su dati e analisi scientifiche, che ci darà ulteriore impulso a cambiare passo rispetto agli ultimi anni, mettendo a sistema, come abbiamo cominciato a fare in questi mesi, tutte quelle politiche capaci, attraverso progetti efficaci e condivisi con il territorio, di migliorare concretamente la vita delle cittadine e dei cittadini genovesi. Dall’elettrificazione delle banchine alla chiusura del ciclo dei rifiuti, passando per rigenerazione urbana, verde e mobilità pubblica, pedonale e ciclabile, sono tanti – spiega Robotti – gli strumenti e gli obiettivi da adottare e perseguire, continuando a lavorare in sinergia tra i vari assessorati per costruire, attraverso un percorso di ascolto e dialogo con la cittadinanza, una Genova realmente vivibile, accogliente, sostenibile e a misura di tutte e tutti».


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