diritti e sociale 

Castello di Nervi, l’Anpi riapre casa: lavori finiti e un nuovo programma per il quartiere

Dopo 17 mesi di chiusura per lo smottamento della scogliera, la Sezione ANPI “Gino Tasso – Tigre” torna pienamente operativa nel Castello: salone e veranda rinnovati, muri rifatti e impianti fognari ripristinati. In agenda memoria, cultura, yoga e cammini sui sentieri della Resistenza

Il 7 marzo 2024 uno smottamento della scogliera sotto il Castello di Nervi aveva costretto a dichiarare inagibile la storica sede dell’ANPI. Conclusi gli interventi di messa in sicurezza, il 20 luglio 2025 il Castello ha riaperto al pubblico: una notizia attesa da residenti, associazioni e affezionati della Passeggiata a mare. La riapertura ha permesso subito di riprendere le tradizioni: proprio qui la Sezione ha potuto organizzare la “pastasciutta partigiana” del 25 luglio, in memoria dei fratelli Cervi.

I 17 mesi di stop hanno reso necessari interventi importanti, in particolare al piano terreno dove ha sede la Sezione “Isonzo” dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. L’ANPI Gino Tasso “Tigre” è scesa in campo in prima persona: nuova pavimentazione del salone, intonaci e tinteggiature rifatti, veranda rasata e riverniciata. Decisivo anche il ripristino degli scarichi di servizi e lavandini, ora correttamente collegati alla rete fognaria dopo la rottura di un tubo che aveva compromesso l’impianto.

Per l’ANPI, il Castello non è solo un indirizzo: è un bene pubblico di valore civile e simbolico. La Sezione di Nervi – fondata il 9 giugno 1945 – custodisce una storia che affonda nelle radici della Resistenza locale: tra i primi soci c’erano i partigiani di Quinto, Nervi e Sant’Ilario, molti legati alla brigata “Oreste” della divisione “Pinan Cichero”, tra le più decorate d’Italia. Dai primi anni Sessanta la casa dell’ANPI è qui, nel Castello, dove l’associazione ha costruito un presidio culturale: incontri nelle scuole, dibattiti, presentazioni di libri, musica e momenti di memoria civile per tenere vivi i valori della Costituzione.

Accanto all’attività culturale, negli ultimi anni è cresciuto anche il filone motorio e sociale: corsi di yoga e soprattutto il gruppo escursionistico che propone uscite sui sentieri della Resistenza, unendo cammino, storia e natura. Con gli spazi rimessi a nuovo, questo programma riparte con ancora più energia.

La Sezione invita la cittadinanza a tornare al Castello, a partecipare alle iniziative e a contribuire, ciascuno secondo le proprie possibilità, a farne un luogo aperto, accogliente e vivo: una casa comune dove la memoria diventa futuro.


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