Incendio a Quarto, indagini sulla eventuale causa dolosa. E Arpal verifica la qualità dell’aria: possibile rischio Eternit

Rogo partito da un natante in vetroresina. Intervento via terra e dal mare fino alle 2 di notte. Per i soci della Cala dei Montani, il giorno dopo è quello del conto dei danni: barche e attrezzature ridotte in cenere, la sede distrutta e un punto di riferimento del quartiere cancellato dalle fiamme in poche ore

Un incendio divampato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 15 ottobre, ha devastato la spiaggia di Quarto, nel levante genovese, cancellando la sede dell’associazione dilettantistica di pesca sportiva Cala dei Montani: il locale sociale e il rimessaggio delle barche sono andati completamente distrutti. Stando alle prime informazioni raccolte sul posto, le fiamme sarebbero partite da una imbarcazione in vetroresina — un natante di circa quattro metri — e si sarebbero propagate in pochi minuti alle strutture sulla battigia, sotto l’Antica osteria del Bai, a ridosso dell’Aurelia.

Le operazioni di spegnimento sono state lunghe e complesse. Oltre alle squadre di terra dei vigili del fuoco, sono state impiegate due autobotti per l’alimentazione idrica e il carro autoprotettori per la riserva d’aria. Dal mare è entrata in azione la motonave Gadda, che con potenti getti ha colpito il fronte di fuoco direttamente dall’acqua. Il rogo è stato dichiarato estinto intorno alle 2 del mattino, dopo ore di lavoro in condizioni difficili; per consentire i soccorsi e mettere in sicurezza l’area, il traffico sulla litoranea ha subito prolungate chiusure e rallentamenti.
Terminate le operazioni di bonifica, la scena è stata affidata alla polizia scientifica, che ha avviato gli accertamenti tecnici: nessuna pista è esclusa, compresa quella dell’incendio doloso. In parallelo, su richiesta della protezione civile comunale, i tecnici di Arpal hanno svolto verifiche sulla qualità dell’aria, anche con valutazioni modellistiche sulla dispersione dei fumi, poiché all’interno del rimessaggio è stata rinvenuta la presenza di Eternit. L’obiettivo è ricostruire con precisione la direzione dei pennacchi e l’eventuale impatto sulle aree circostanti.
Restano ora da chiarire origine e dinamica dell’innesco.
Foto: Croce Verde di Quarto
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.