Consiglio regionale, minuto di silenzio per le vittime del 7 ottobre: scontro politico tra maggioranza e opposizione

Il momento di raccoglimento per l’anniversario dell’attacco si trasforma in polemica. La destra parla di rispetto per tutte le vittime, la sinistra denuncia una “strumentalizzazione politica” e abbandona l’aula

Doveva essere un momento di memoria e unità, ma si è trasformato in un nuovo terreno di scontro politico. In Consiglio regionale, la maggioranza ha chiesto di osservare un minuto di silenzio per il secondo anniversario dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, in cui morirono oltre 1.100 persone e centinaia furono rapite in Israele.

Durante la commemorazione, però, una parte dell’opposizione ha lasciato l’aula, accusando la maggioranza di aver strumentalizzato il momento per fini politici.
Secondo i capigruppo di maggioranza – Rocco Invernizzi (Fratelli d’Italia), Sara Foscolo (Lega), Carlo Bagnasco (Forza Italia), Matteo Campora (Vince Liguria – Noi Moderati) e Giovanni Boitano (Orgoglio Liguria) – il minuto di silenzio “era un atto di civiltà e di rispetto verso tutte le vittime, al di là delle appartenenze politiche e delle bandiere”.
Campora ha precisato che l’intento “non era politico, ma umano: un momento per ricordare chi soffre a causa delle guerre, a Gaza come in tutto il mondo”, invitando a “scegliere il dialogo e la memoria come strumenti di pace”.
Boitano ha ribadito che “non esistono guerre giuste o vite di serie A e di serie B, ma solo dolore umano, che deve unirci nel rifiuto dell’odio e della violenza”.
Il consigliere regionale Federico Bogliolo (Vince Liguria–Noi Moderati) ha criticato duramente il clima registrato durante la seduta del Consiglio Regionale dedicata al minuto di silenzio per la strage di Hamas del 7 ottobre. Pur seguendo i lavori in diretta, ha definito il comportamento in aula “lontano dal decoro istituzionale”, denunciando “insulti e parolacce” da parte dell’opposizione e un episodio di “mancanza di rispetto” del consigliere Gianni Pastorino nei confronti del presidente Bucci. Bogliolo ha auspicato che simili eccessi “non si ripetano”, ricordando che su temi come la guerra in Medio Oriente “dovrebbe prevalere l’unità di intenti e non la divisione”.
Dall’altra parte, Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Lista Orlando Presidente hanno abbandonato l’aula in segno di protesta, denunciando una “strumentalizzazione istituzionale”.
In una nota congiunta, i gruppi di opposizione hanno definito “inaccettabile che un gesto di memoria venga trasformato in una bagarre politica”, accusando la maggioranza di “uso arbitrario del regolamento” per introdurre il minuto di silenzio a seduta già in corso, senza preavviso.
“Quello che doveva essere un momento condiviso – scrivono – è stato gestito in modo scorretto e unilaterale, con il presidente Bucci che ha assecondato la maggioranza invece di garantire equilibrio e rispetto tra le parti.”
Il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari, che ha accolto la richiesta della maggioranza, ha invitato l’aula a “ricordare tutte le vittime, israeliane e palestinesi”, sottolineando che “non si tratta di destra o sinistra, ma di rispetto per la vita e rifiuto della violenza”.
La seduta è poi ripresa in un clima teso, segnando l’ennesimo episodio di contrapposizione politica su un tema che, nelle intenzioni iniziali, voleva essere un semplice momento di raccoglimento e umanità condivisa.
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