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Genova in piazza per Gaza, in 40mila al corteo. Nel pomeriggio nuova manifestazione dal porto – VIDEO e FOTO

Strade chiuse, traffico paralizzato e autostrade bloccate: la città epicentro della mobilitazione nazionale per la Global Sumud Flotilla

Una folla stimata dagli organizzatori in circa 40mila persone ha attraversato le strade del capoluogo ligure nella mattinata di sciopero generale indetto da Cgil, Usb, Cub, SiCobas e altre sigle sindacali a sostegno della missione umanitaria Global Sumud Flotilla, fermata in acque internazionali.

Il corteo della Cgil è partito dal terminal Traghetti ed è confluito verso il centro città dopo aver percorso la Sopraelevata fino a piazza Cavour, incontrando una delegazione Usb e studenti universitari. In piazza De Ferrari si sono ritrovate tutte le categorie del lavoro, insieme a centinaia di studenti delle scuole superiori e dell’Università. Il segretario della Camera del Lavoro, Igor Magni, ha sottolineato come la mobilitazione genovese rappresenti una risposta di popolo, pacifica ma determinata, capace di lanciare un messaggio chiaro: chiedere il cessate il fuoco, la liberazione degli attivisti fermati e il blocco del traffico di armi.

«Abbiamo aderito convintamente allo sciopero di oggi per Gaza perchè non si può stare in silenzio – fanno sapere dal Pd di Genova e della Liguria e dai gruppi di Comune e Regione -. Il genocidio che si sta consumando a Gaza ha scosso le coscienze: migliaia di persone hanno sfilato per le strade della Liguria per chiedere che il terribile e inaccettabile massacro dei palestinesi finisca. Come Partito Democratico siamo dalla parte del popolo palestinese e dei volontari della Global Sumud Flotilla, che sono stati fermati ingiustamente in acque internazionali mentre portavano generi di prima necessità a bambini, donne e uomini che il governo di Netanyhau sta affamando. Dalle nostre città giunga un segnale forte al governo affinchè si faccia promotore di azioni a difesa dei nostri concittadini e ponga le condizioni per una pace duratura».

Viabilità cittadina e autostrade

La manifestazione ha avuto conseguenze pesanti sulla circolazione. Già dalle prime ore del mattino la polizia locale ha disposto chiusure e deviazioni a Sampierdarena, con la chiusura della rampa di via Di Francia e della strada Aldo Moro in entrambe le direzioni. La zona di Molassana è stata interessata da un corteo e anche lì sono scattate limitazioni al traffico. Solo nel primo pomeriggio è stata riaperta la carreggiata ponente della sopraelevata.

Sul fronte autostradale, poco dopo mezzogiorno è stata chiusa l’A7 nel tratto tra il bivio con l’A10 e Genova Sampierdarena in direzione del centro, così come l’allacciamento A10-A7. Agli automobilisti è stato consigliato di utilizzare le uscite di Genova Bolzaneto e Genova Aeroporto.

Verso il pomeriggio: nuovo corteo da Varco Albertazzi

Usb e Calp hanno rilanciato l’appuntamento delle 14 da varco Albertazzi, con un secondo corteo che si muoverà in direzione centro. Gli organizzatori hanno precisato che ogni altra iniziativa in corso non rappresenta una contrapposizione, perché l’obiettivo dichiarato resta quello di “bloccare tutto”. Nelle chat di movimento è circolato l’appello a tornare in piazza, ricordando che al momento non ci sono ancora notizie certe sul rientro degli attivisti trattenuti in Israele. «Sarà un weekend lungo per il governo italiano» si legge in un messaggio.

Genova si conferma dunque uno degli epicentri nazionali della mobilitazione per Gaza, con una giornata che intreccia protesta sindacale, solidarietà internazionale e disagi alla mobilità urbana e autostradale.

Foto di Marina Cassani, Claire Ingelow, Marco, Andrea


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