Flotilla verso Gaza: «L’abbordaggio è iniziato». La nave Alma isolata, la Marina turca soccorre 11 persone

Attivisti: «Siamo determinati a proseguire verso Gaza per aprire un corridoio umanitario». 20 imbarcazioni si avvicinano in acque internazionali

È salita la tensione in mare per la Global Sumud Flotilla, la spedizione umanitaria che sta tentando di raggiungere la Striscia di Gaza. Gli attivisti a bordo hanno reso noto che «l’abbordaggio è iniziato» e che la prima imbarcazione isolata è stata la Alma. La Marina turca, ha tratto in salvo 11 persone. Israele ha fermato l’equipaggio della Alma.

Secondo le testimonianze raccolte dalla flottiglia, l’avvicinamento e le intimazioni sono avvenuti quando le navi si trovavano ancora in acque internazionali, a circa 75 miglia nautiche dalle coste di Gaza. In tutto, sono state segnalate almeno 20 imbarcazioni israeliane che si sono avvicinate alla formazione. Dalla Aurora, un’altra nave della spedizione, arriva però la conferma che le altre unità «non hanno abbandonato la rotta».
Gli attivisti hanno inoltre rilanciato un appello e una dichiarazione di intenti:
«Al momento 20 imbarcazioni stanno venendo verso di noi, alcune sono all’interno della Flotilla e non sappiamo le loro intenzioni. Siamo determinati a continuare, facciamo rotta verso Gaza per rompere il blocco navale, aprire un corridoio umanitario permanente e interrompere».
«Potremmo perdere la connessione a breve — aggiungono —. L’invito a tutti è a sostenere la Global Sumud Flotilla, ma soprattutto il diritto all’esistenza del popolo palestinese. Siamo una flotta autorganizzata e pacifica».
La situazione in mare è fluida: oltre ai racconti degli attivisti, testimoni riferiscono di sorvoli di droni e di manovre di avvicinamento che hanno fatto innalzare l’allerta a bordo.
Fonti internazionali avevano già segnalato in precedenza che le autorità israeliane avevano predisposto un piano per intercettare le imbarcazioni in mare aperto e procedere al fermo dei partecipanti, con trasferimenti nei porti e accertamenti successivi. Da parte loro, gli organizzatori della spedizione continuano a rivendicare la natura umanitaria dell’iniziativa e a chiedere la creazione di un corridoio permanente per gli aiuti verso Gaza.
La situazione resta in rapido sviluppo; gli aggiornamenti arrivano direttamente dalle comunicazioni della flottiglia e, per la natura degli eventi, potrebbero interrompersi con poca preavvertenza. Le autorità marittime internazionali e alcuni governi della regione stanno seguendo con attenzione l’evoluzione degli eventi.
Aggiornamenti
A Napoli attivisti hanno bloccato la stazione ferroviaria.
A Genova occupato l’istituto Calvino in via Borzoli. La decisione è stata presa dagli studenti al termine di un’assemblea.
La Global Sumud Flotilla su Telegram: «La Marina israeliana sta usando aggressioni attive contro la Global Sumud Flotilla. La nave Florida è stata deliberatamente speronata in mare. (Le barche) Yulara, Meteque e altre sono state prese di mira con idranti. Questi attacchi illegali contro navi umanitarie disarmate costituiscono un crimine di guerra. Tutti i passeggeri a bordo sono illesi»



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