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Centro storico, Spadarotto (comitato “Via del Campo e Caruggi”): «Situazione disperata, serve un piano straordinario, basta scontri politici»

Il portavoce del comitato denuncia una situazione bel oltre il limite di guardia e chiede interventi urgenti: «Contrasto allo spaccio, cura delle dipendenze, sostegno al commercio e investimenti straordinari. Basta divisioni, il centro storico sia una priorità. Si impegnino anche Regione e Ministero»

«La situazione in centro storico è degenerata da tempo». È il grido d’allarme di Christian Spadarotto, portavoce del comitato Via del Campo e Caruggi, che in una lunga presa di posizione fotografa un contesto difficile fatto di violenza, spaccio, degrado e crescente esasperazione dei residenti.

«Ogni quartiere vive un disagio diverso – scrive Spadarotto –: ci sono luoghi dove trovi bande che ti aggrediscono per rapinarti, altri dove si consumano sostanze dal mattino alla sera, oppure dove si spacciano, si picchiano o dove ti spaccano la macchina o il negozio. L’esasperazione ha toccato la soglia degli anni Novanta, quando in assenza di risposte la gente decise di scendere in strada con le famose ronde», che poi sfociarono in disordini.

Un contesto che rischia di sfociare in una pericolosa polarizzazione: «C’è chi vuole fare esposti, chi pensa a manifestazioni, chi si rivolge ai giornalisti e chi pensa di “sistemare la questione da solo”. In mezzo, l’ingrediente principale è la politica: ci si accusa a vicenda di non fare nulla. Una disgregazione perfetta, terreno fertile per i fautori del “noi e voi”».

Il portavoce invita a un cambio di passo: «Fermiamoci un attimo perché ci stiamo andando a schiantare. Ci sono persone che ogni giorno si impegnano per contrastare questi fenomeni, ma non è sufficiente. Quando si interviene in una zona, il problema migra in quartieri limitrofi e torna appena la morsa si allenta. Intanto chiudono i negozi, le persone vanno a vivere altrove e resta un vuoto sconcertante».

Spadarotto propone una serie di azioni concrete: «Bisogna mettere insieme le diverse necessità del territorio, al di là delle sensibilità politiche, e individuare soluzioni condivise. Servono contrasto diffuso allo spaccio e presidio giorno e notte per garantire sicurezza e vivibilità, presa in carico delle persone dipendenti da sostanze con centri di cura, sostegno al commercio di vicinato, decoro, pulizia, manutenzioni, cultura, aggregazione».

E avverte: «Il nostro centro storico è un luogo meraviglioso, ma non basta amarlo. Occorre un impegno straordinario che coinvolga Regione e Ministero, con importanti investimenti economici. Non possiamo più limitarci all’ordinario: serve un cambiamento immediato».

Un appello che, sottolinea il portavoce, arriva da una comunità che non intende abbandonare il cuore della città: «Questa richiesta è condivisa da tantissime persone che abitano o lavorano qui e che non abbandoneranno mai il centro storico. È tempo che la sua rinascita diventi una vera priorità».


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