Trasporto pubblico locale, la Cub annuncia scioperi da metà ottobre

Il sindacato: «Condizioni insostenibili, non pagheremo gli errori dell’azienda»

Dopo la procedura di raffreddamento conclusa con esito negativo, i lavoratori del trasporto pubblico genovese si preparano a incrociare le braccia. A metà ottobre partiranno infatti gli scioperi proclamati dalla Cub Autoferrotranvieri, che denuncia condizioni di lavoro ormai divenute “insostenibili”.

Secondo il sindacato, il personale viaggiante è sottoposto a turni sempre più lunghi e stressanti, a una manutenzione ridotta al minimo – soprattutto per il servizio extraurbano – e a continue soppressioni di corse. A questo si aggiunge la difficoltà a usufruire di ferie e permessi e, soprattutto, le frequenti aggressioni verbali e fisiche da parte degli utenti.
Un altro nodo riguarda la gestione disciplinare: “Per l’azienda l’autista è sempre colpevole – denuncia la Cub – perché l’ufficio disciplina non verifica la fondatezza delle segnalazioni ricevute. Appena arriva un reclamo, partono subito lettere di richiamo”. Una prassi che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, si traduce in una mancanza di rispetto e fiducia da parte di AMT nei confronti dei propri dipendenti.
La Cub sottolinea che gli autisti e il personale viaggiante, quotidianamente esposti a insulti e minacce, non possono essere lasciati soli a fronteggiare le conseguenze delle carenze aziendali. “Tutto questo – scrive il sindacato – è un mix che aumenta a dismisura lo stress del personale”.
Lo sciopero annunciato, spiegano i sindacalisti, vuole essere un segnale forte rivolto sia all’azienda sia alle istituzioni: “Noi ci siamo e non siamo intenzionati a pagare errori altrui”.
Il volantino si chiude con un appello alla mobilitazione collettiva: “Noi ci siamo e speriamo tu sia con noi. La rassegnazione è la nostra sconfitta”.
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