Distributore portuale, gestione irregolare dei reflui del combustibile: denuncia dalla guardia costiera. Tavolini abusivi a Boccadasse e bungalow a Vesima

Maxi controlli: oltre 200 persone identificate, 130 imbarcazioni verificate e decine di sanzioni: accertati illeciti per 20mila euro, sequestri e denunce alla Procura

È stato un lavoro costante e capillare quello svolto dalla guardia costiera durante l’estate appena trascorsa, con attività di sorveglianza in mare, lungo le spiagge e nei porti del litorale genovese. Una vigilanza che ha portato all’emersione di numerosi illeciti in materia ambientale, demaniale e di navigazione.

I numeri parlano chiaro: oltre 200 persone identificate e 130 imbarcazioni sottoposte a verifica nei controlli di Polizia Marittima. In materia di navigazione diporto e commerciale sono state accertate 75 irregolarità, tra documentazione incompleta, mancanza delle dotazioni di sicurezza, uso improprio di unità da diporto per fini di lucro e navigazione in aree interdette alla balneazione. Le sanzioni amministrative contestate ammontano a circa 20.000 euro.
Sul fronte ambientale, presso un impianto di distribuzione carburanti nel porto di Genova, i militari hanno riscontrato la gestione irregolare delle “acque di prima pioggia” e dei reflui del combustibile, con conseguente denuncia alla Procura della Repubblica per violazione del Testo Unico Ambientale. Le acque di prima pioggia sono i primi 5 millimetri di pioggia che cadono su una superficie impermeabile, durante un temporale, tipicamente nei primi 15 minuti di precipitazione. Queste acque sono particolarmente inquinate perché dilavano sostanze come oli, metalli pesanti e polveri, accumulate sulla superficie. La normativa italiana, in particolare il Decreto Legislativo 152/2006, impone il trattamento di queste acque prima del loro scarico per rimuovere gli inquinanti e prevenire il danneggiamento dei corpi idrici.
Numerosi anche i casi di occupazioni abusive del demanio marittimo: a Vesima un operatore commerciale aveva installato bungalow e strutture su 165 mq di spiaggia, a Boccadasse un pubblico esercizio aveva invaso con sedie e tavolini oltre 60 mq di area demaniale, mentre a Camogli due locali sono stati denunciati per lo stesso reato. A Voltri, invece, il titolare di un esercizio commerciale è stato segnalato per interventi edilizi non autorizzati.
Nel porto di Genova sono state individuate 8 imbarcazioni ormeggiate abusivamente: per quattro proprietari è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria, con rimozione dei natanti, mentre le altre quattro, di ignota proprietà, sono state sequestrate.
Un ulteriore caso riguarda un’imbarcazione trasformata in abitazione da parte di un cittadino extracomunitario: il titolare è stato sanzionato per alloggiamento irregolare e per mancata comunicazione alla Pubblica Sicurezza, mentre l’ospite – regolare sul territorio – è stato denunciato per ricettazione, poiché a bordo sono stati rinvenuti beni rubati.
Il bilancio dei controlli conferma l’impegno della Guardia Costiera nella tutela della sicurezza, della legalità e dell’ambiente marino, con azioni mirate a garantire un utilizzo corretto e sostenibile del mare e delle coste genovesi.
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