In evidenza 

Nuova diga foranea, allarme della Fillea Cgil: «Tagli alle maestranze, preoccupazione anche per il futuro dell’opera»

Pezzoli: «Ridotti 30 operai da Menard, chiediamo un incontro urgente con il commissario Bucci»

Cresce la preoccupazione per il futuro della nuova diga foranea del porto di Genova, una delle opere infrastrutturali più importanti a livello nazionale. Il consorzio PerGenova Breakwater, responsabile della realizzazione, ha chiesto all’azienda Menard – incaricata dei lavori di consolidamento del fondale – di ridurre di 30 unità le maestranze attualmente impiegate.

La notizia è stata confermata al termine di un incontro sindacale da Federico Pezzoli, segretario generale Fillea Cgil Genova e Liguria: «Siamo molto preoccupati sia per i lavoratori coinvolti sia per la prosecuzione dell’opera. Chiediamo al commissario straordinario Marco Bucci un incontro urgente per capire cosa stia succedendo».

Il sindacato sottolinea come la decisione arrivi in un momento delicato: il cantiere è già in ritardo rispetto alla tabella di marcia e, secondo la Fillea, sarebbe necessario rafforzare il personale invece che ridurlo.

La Cgil chiede chiarezza sulle prospettive dei lavoratori e sul cronoprogramma di un’opera considerata strategica non solo per Genova, ma per l’intero sistema portuale italiano.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts