Marassi, protesta dei detenuti in alta sicurezza. Uilpa denuncia mancate risposte

Da tre giorni cinquanta detenuti battono le gavette alle inferriate delle celle. Il segretario Fabio Pagani parla di gestione fallimentare e richiama l’attenzione del Governo sulla crisi del sistema penitenziario

Da tre giorni, nel reparto di alta sicurezza del carcere di Marassi, una cinquantina di detenuti sta portando avanti una forma di protesta rumorosa battendo le gavette contro le inferriate delle celle.

A denunciare la situazione è Fabio Pagani, segretario della UILPA Polizia Penitenziaria, che lamenta l’assenza di risposte da parte della direzione dell’istituto e ricorda la rivolta dello scorso 4 giugno: “Grazie al coraggio della Polizia penitenziaria si evitò una strage e una fuga di massa, ma i problemi rimangono irrisolti”.
Le criticità evidenziate dal sindacato
Secondo UILPA, il reparto di alta sicurezza soffre ritardi nei trasferimenti dei detenuti coinvolti in episodi violenti e si trova oggi al centro di una situazione definita di “gestione fallimentare”.
Pagani sottolinea come le difficoltà locali si inseriscano in un quadro più ampio di crisi nazionale del sistema penitenziario:
- Sovraffollamento: 62.884 detenuti presenti a fronte di 46.711 posti disponibili;
- Carenze di organico: oltre 18mila agenti mancanti alla Polizia penitenziaria;
- Condizioni di lavoro: turni estenuanti che possono protrarsi per 26 ore continuative;
- Disorganizzazione: voragini negli organici e mancanza di programmazione.
“La Polizia penitenziaria è allo stremo – precisa Pagani – costretta a carichi di lavoro inumani, con condizioni peggiori di quelle riservate ai caporali nei campi”.
L’appello alle istituzioni
Il sindacato chiede al Ministro della Giustizia Carlo Nordio e al Governo di varare misure urgenti per ridurre la densità detentiva e rafforzare il personale.
“Non si può più aspettare – conclude Pagani – è in gioco la vita dei detenuti e quella dei lavoratori del comparto”.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.