Genova al centro della mobilitazione per Gaza: “Operazione Lanterna”. Il 30 agosto presidio, fiaccolata e partenza della Global Sumud Flotilla

Music for Peace e il Calp (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali) organizzano la giornata che culminerà con l’imbarco di aiuti umanitari sulle barche dirette a Gaza. La missione internazionale coinvolge 44 Paesi, centinaia di volontari e decine di imbarcazioni

Genova, “Operazione Lanterna”
Il cuore della mobilitazione italiana sarà Genova, dove sabato 30 agosto prenderà forma una giornata di iniziative dedicate alla solidarietà e al sostegno della popolazione di Gaza.
L’appuntamento, promosso da Music for Peace insieme al Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali (Calp), partirà a mezzogiorno con un presidio che durerà per l’intera giornata, tra interventi, momenti di confronto e iniziative culturali.

Alle 21.00 la città sarà attraversata da una fiaccolata che si dirigerà verso le barche ormeggiate in porto, pronte a partire.
“È fondamentale esserci – spiegano da Music for Peace – perché la presenza di ognuno e ognuna è indispensabile: uniamo voci, passi e impegno”.
Il Calp ha definito questa fase “Operazione Lanterna”, richiamando il simbolo cittadino e il porto: “È Genova stessa a essere coinvolta, con le sue contraddizioni e la sua capacità di risposta. L’operazione è collaudata e pronta, ma il nostro impegno continuerà finché ce ne sarà bisogno” hanno dichiarato i portuali.
Raccolta di aiuti e logistica
La raccolta di beni di prima necessità – in particolare cibo e medicinali – prosegue, ma gli organizzatori chiedono di non aprire nuovi punti di raccolta. Tutto il materiale dovrà essere consegnato entro venerdì 29 agosto, per consentire l’imbarco.
“Il materiale che non rispetta le indicazioni o che verrà consegnato in ritardo sarà restituito – chiarisce Music for Peace –. Serve ordine e coordinamento, perché il carico deve rispettare le regole logistiche e doganali”.
Gli aiuti verranno stivati direttamente sulle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, che da Genova farà rotta verso il Mediterraneo centrale per unirsi alle altre barche in partenza da Spagna, Tunisia e Grecia. Una seconda tranche di partenze è prevista dalla Sicilia il 4 settembre.
La Global Sumud Flotilla
La Global Sumud Flotilla è presentata come la più grande missione marittima civile mai organizzata per portare sostegno alla popolazione della Striscia di Gaza.
La flotta comprende decine di piccole imbarcazioni a vela, sulle quali saliranno delegazioni provenienti da 44 Paesi: Italia, Spagna, Francia, Regno Unito, Danimarca, ma anche Thailandia, Malesia, Bangladesh, Sri Lanka, Turchia, Australia, Nuova Zelanda e Kuwait, solo per citarne alcuni.
Gli equipaggi includono parlamentari, medici, avvocati, sindacalisti, volontari e attivisti. Sono state oltre 31.000 le persone che hanno chiesto di imbarcarsi, a testimonianza della portata globale della mobilitazione.
Fra i nomi noti, anche l’ecoattivista Greta Thunberg, già protagonista di precedenti tentativi via mare, insieme ad altri volontari come Thiago Avila e Yasemin Acar. Altri partecipanti rimangono riservati per motivi di sicurezza.
Il precedente della Freedom Flotilla
La Global Sumud Flotilla raccoglie l’eredità della Freedom Flotilla, iniziativa che da 18 anni tenta di forzare il blocco navale imposto a Gaza. Nel 2010, la nave turca Mavi Marmara fu abbordata dalla Marina israeliana in acque internazionali: morirono dieci attivisti e decine rimasero feriti.
Negli anni successivi altri tentativi hanno subito intercettazioni e sequestri, come nel caso delle barche Madleen e Handala, abbordate di recente e i cui passeggeri – fra cui parlamentari europei – furono rimpatriati. Gli avvocati della Flotilla hanno denunciato questi episodi come violazioni del diritto internazionale.
Mobilitazione globale e sostegno pubblico
Accanto alla missione via mare, sono previste manifestazioni in decine di Paesi. In Italia si è lanciato anche il “Digiuno per Gaza”, che vede l’adesione di oltre 15.000 operatori sanitari in 500 ospedali e presidi, dopo un’analoga iniziativa a staffetta avvenuta a luglio. L’appello chiede la fine degli accordi militari con Israele e l’apertura di corridoi umanitari.
A livello culturale e artistico, l’iniziativa ha raccolto ampio sostegno. In Italia hanno aderito Zerocalcare, Subsonica, Fiorella Mannoia, Alessandro Gassmann, Giovanni Storti, Alessandro Barbero e molti altri. Anche alla Mostra del Cinema di Venezia, decine di attori e registi – da Toni Servillo a Marco Bellocchio, da Carolina Crescentini ad Alba Rohrwacher – hanno sottoscritto una lettera aperta in solidarietà.
A livello internazionale si sono espressi a favore anche attrici come Susan Sarandon e attori come Liam Cunningham.
Dal Sud Est Asiatico è nato il Sumud Nusantara, patrocinato dal primo ministro malese Anwar Ibrahim, con attivisti e imbarcazioni provenienti da Indonesia, Pakistan, Maldive, Sri Lanka, Bangladesh, Thailandia e Filippine.
Un impegno collettivo
Gli organizzatori sottolineano che la Global Sumud Flotilla non è solo una spedizione logistica, ma una dichiarazione politica e civile: “Ogni barca rappresenta una comunità e il rifiuto di rimanere in silenzio di fronte a una tragedia umanitaria”.
Da Genova, sabato 30 agosto, partirà dunque non solo un carico di cibo e medicinali, ma un messaggio condiviso da centinaia di volontari e decine di Paesi: la richiesta di garantire accesso umanitario alla popolazione civile di Gaza e di non lasciare solo chi soffre.
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