Lungomare Canepa paralizzato tra auto e smog, il comitato: «Non ne possiamo più. Serve la copertura»

La presidente, Silvia Giardella, lancia un appello alla politica per risolvere il problema del traffico che invade la zona: «Sette anni trascorsi invano»

Il 10 agosto 2025, la presidente del Comitato di Lungomare Canepa ha espresso, con forza e preoccupazione, la sua indignazione per la situazione che da anni affligge il quartiere: il traffico incessante che invadente la zona. In un’intervista accesa, ha denunciato le condizioni inaccettabili che i residenti sono costretti a sopportare, in particolare durante il periodo estivo, con il caldo torrido e la costante presenza di veicoli incolonnati sotto le finestre delle abitazioni.



«Il traffico oggi è tornato prepotente, invadendo le nostre case, i nostri polmoni», ha dichiarato la presidente, che ha ricordato come, nonostante siano passati sette anni da quando si è iniziato a parlare del problema, nessuna azione concreta è stata intrapresa per migliorare la situazione. «Ogni giorno, siamo a servizio della città. Siamo noi di San Pier d’Arena, di Lungomare Canepa, a sopportare le conseguenze di un traffico che non è mai stato regolato», ha sottolineato con rammarico.
Il traffico su Lungomare Canepa, infatti, rappresenta un nodo cruciale per il collegamento tra il centro di Genova, l’aeroporto e il porto. Durante la settimana, è la principale via di accesso per i lavoratori diretti alle autostrade e per chi si sposta verso il porto. Nei weekend estivi, il traffico diventa insostenibile, con lunghe file di veicoli diretti ai traghetti, creando disagi non solo per i residenti, ma anche per i viaggiatori, spesso costretti a fare i conti con ritardi e stress.
Il problema, però, non è solo il traffico. La presidente ha messo in evidenza anche il pesante impatto ambientale di questa situazione. «Non possiamo più sopportare lo smog e il rumore incessante delle macchine, soprattutto nei weekend, quando la gente vuole riposare. Le auto, con motori accesi per l’aria condizionata, sono sotto le nostre finestre, contribuendo ad aumentare l’inquinamento atmosferico», ha dichiarato.
Con un tono deciso e fermo, ha chiesto un intervento immediato da parte della politica: «Abbiamo chiesto una copertura di Lungomare Canepa, e non possiamo più aspettare. È urgente. Non è più tempo di polemiche. La soluzione c’è, e deve essere realizzata senza ulteriori indugi: una copertura fonoassorbente che copra interamente le corsie e che, eventualmente, possa essere calpestabile, ma che dia finalmente respiro alla nostra comunità».
Le parole della presidente non lasciano spazio a interpretazioni: i residenti di Lungomare Canepa sono stanchi di aspettare, stanchi di vivere ogni giorno con la minaccia del traffico, dello smog e del rumore. Per loro, non è più una questione di discussioni politiche, ma di una necessità urgente di agire per restituire qualità della vita al quartiere.
Le amministrazioni locali sono ora chiamate a dare risposte concrete, a intervenire prontamente per risolvere un problema che ha ormai raggiunto il limite della sopportazione.
Qui l’articolo sulla situazione di oggi.
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