Torna Vincenzo Tiné. Guiderà la nuova Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria dopo l’unificazioni delle direzioni

Con l’ultima riforma del Ministero della Cultura, nasce un nuovo istituto unitario per la tutela del patrimonio culturale ligure. Alla direzione è stato nominato lo storico dirigente archeologo, già Soprintendente in Veneto e Liguria

È Vincenzo Tiné il nuovo Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, alla guida del nuovo istituto che accorpa in un’unica struttura i tre uffici periferici del Ministero della Cultura: il Segretariato regionale per la Liguria, la Soprintendenza ABAP per Genova e La Spezia, e quella per Imperia e Savona.

L’istituzione del nuovo organismo è frutto della recente riforma ministeriale (DPCM 57/2024 e DM 270/2024), che ha ridisegnato l’articolazione degli uffici dirigenziali con l’obiettivo dichiarato dallo stesso ministero di razionalizzare le competenze e migliorare l’efficacia dell’azione amministrativa nel settore della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Il ritorno di Vincenzo Tiné in Liguria
Per Genova e per tutta la Liguria si tratta di un ritorno. Vincenzo Tiné ha infatti già ricoperto il ruolo di Soprintendente Archeologia prima, e poi ABAP per la Liguria, dal 2015 al 2019. Archeologo di formazione, Tiné è dirigente di II fascia del Ministero della Cultura dal 2009, con oltre 30 anni di carriera alle spalle e una profonda conoscenza del patrimonio archeologico e monumentale del territorio ligure.
Tra i numerosi incarichi di prestigio, Tiné ha diretto la Soprintendenza Archeologia del Veneto dal 2009 al 2015, e successivamente la Soprintendenza ABAP di Verona, Vicenza e Rovigo (2019), e quella di Venezia, Padova, Treviso e Belluno. In parallelo, ha svolto anche attività accademica come docente a contratto presso le università di Genova, Padova e Napoli.
Nel corso della sua carriera ha gestito 16 musei statali e civici, firmato progetti di valorizzazione per importanti aree archeologiche e musei nazionali — da Verona all’area dei Balzi Rossi, da Altino a Luni — e coordinato mostre di rilievo nazionale come Venetkens e Meraviglie dello Stato di Chu. È autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche, molte delle quali incentrate sulla preistoria dell’Italia meridionale e sulle dinamiche di tutela del patrimonio.
In attesa delle nuove linee guida operative
L’operatività dei singoli uffici regionali rimane al momento invariata, in attesa delle direttive ufficiali del Ministro che stabiliranno le nuove modalità di accesso ai servizi, accreditamento e gestione del personale. Nel frattempo, i precedenti direttori — l’architetto Paolo Mosconi (Segretariato regionale), l’architetto Cristina Bartolini (Soprintendenza Genova-La Spezia) e il dottor Federico Barello (Soprintendenza Imperia-Savona) — hanno salutato la Liguria per assumere nuovi incarichi.
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