Genova accoglie oltre 1800 giovani pellegrini spagnoli dopo il Giubileo: una città che si fa casa

Ospitati alla Fiera del Mare, i ragazzi di ritorno da Roma sono stati accolti con spirito di fraternità e solidarietà. Lodi: «Un’opportunità che ci riempie di speranza»

Ancora una volta Genova si conferma città dell’accoglienza e della fraternità. Nella notte tra il 3 e il 4 agosto, oltre 1800 giovani pellegrini spagnoli, provenienti da Madrid e altre città della Spagna, sono stati ospitati nel padiglione Jean Nouvel della Fiera del Mare, dopo aver preso parte al Giubileo dei Giovani conclusosi a Roma.

Un evento di grande portata, reso possibile grazie a un’efficiente macchina organizzativa che ha coinvolto Comune di Genova, Protezione Civile, Polizia Locale, Camera di Commercio, Porto Antico, Associazione Nazionale Alpini e i volontari della Pastorale Giovanile Diocesana.
Una notte di accoglienza, una mattina di preghiera
Dopo il lungo viaggio di rientro dalla Capitale, i pellegrini hanno trovato spazi sicuri, assistenza e accoglienza nel cuore della città. Questa mattina, al loro risveglio, hanno partecipato a una Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo di Genova, Monsignor Marco Tasca, che ha salutato calorosamente i giovani, sottolineando il valore spirituale dell’incontro.
Lodi: «Un soffio di speranza che vogliamo far nostro»
All’incontro ha partecipato anche l’Assessora al Welfare Cristina Lodi, che ha espresso la gratitudine dell’amministrazione:
«Ringraziamo i giovani di Madrid per aver portato a Genova il soffio di speranza del Giubileo dei Giovani. Questa speranza vogliamo farla nostra, per il bene presente e futuro della nostra città. È stata un’esperienza intensa e siamo profondamente grati per l’opportunità che ci è stata offerta».


Oltre la Fiera del Mare: una rete di accoglienza diffusa
Oltre al padiglione principale, altri gruppi sono stati accolti in varie strutture cittadine, a testimonianza dello spirito solidale e organizzato che ha animato Genova in queste ore:
- 280 giovani della diocesi di Burgos sono stati ospitati presso il Santuario Nostra Signora della Guardia;
- una cinquantina di pellegrini diretti ad Andorra ha trovato accoglienza presso la struttura del Garbo.
Una vera e propria rete di fraternità, capace di trasformare spazi ordinari in luoghi straordinari di incontro, dove la fede e l’umanità si sono intrecciate.
Genova protagonista anche a Roma con i suoi 300 giovani
Mentre Genova accoglieva, circa 300 giovani genovesi erano appena rientrati dal Giubileo dei Giovani vissuto a Roma dal 28 luglio al 3 agosto, insieme a oltre un milione di coetanei da tutto il mondo. Anche in questo caso, l’esperienza è stata guidata dall’Arcivescovo Tasca, che ha accompagnato i ragazzi in una settimana di fede, preghiera e dialogo, sotto il segno della pace, parola guida dell’incontro internazionale promosso da Papa Leone XIV.
Una Genova solidale, inclusiva e viva
L’accoglienza dei pellegrini non è stata solo una risposta logistica: è stata una dimostrazione concreta dello spirito con cui Genova sa aprirsi al mondo, diventando protagonista attiva nel tessere relazioni di pace, fede e solidarietà. Una città che sa fare comunità, anche quando i protagonisti arrivano da lontano. E che, grazie al contributo di istituzioni e volontari, sa farsi casa per chi è in cammino.
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