Navebus, presto la gara per proseguire il servizio tra Porto Antico e Molo Archetti a Pegli

Lo ha detto oggi in Consiglio Comunale l’assessore ai trasporti Robotti rispondendo a un’interrogazione

Il futuro del Nave Bus, il collegamento marittimo del trasporto pubblico tra Pegli e il Porto Antico, è stato al centro di un’interpellanza in Consiglio comunale tra il consigliere Mauro Avvenente e l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti.

Avvenente, già assessore nella precedente giunta Bucci, ha presentato un’interrogazione in merito alla continuità del servizio TPL via mare, sottolineando l’importanza di un vettore attivo da quasi vent’anni, avviato nel 2007 grazie a un’azione condivisa tra cittadini, associazioni, enti locali e la Regione Liguria. Ma, oltre ai dati sulla riduzione progressiva dei finanziamenti (da 750.000 euro iniziali agli attuali 250.000), Avvenente ha ampliato il tema rispetto a quanto previsto nel testo dell’interrogazione sollevando anche il mancato pagamento da parte di AMT alla cooperativa Liguria Viamare, attuale gestore del servizio.
«Mi viene riferito che da tempo Liguria Viamare non riceve quanto dovuto – ha denunciato Avvenente – e ciò sta mettendo in seria difficoltà la cooperativa. È urgente che l’amministrazione si attivi per sanare questa situazione». Il consigliere ha poi ribadito la necessità di rilanciare il servizio Nave Bus, oggi ridotto a sei corse giornaliere (due al mattino, due a pranzo, due alla sera), e di includerlo in una strategia più ampia che guardi anche al turismo, alla valorizzazione del ponente genovese e alla riattivazione di moli oggi inutilizzati come quello della Fascia di Rispetto di Prà.
In risposta, l’assessore Robotti ha confermato che AMT sta predisponendo la documentazione per una nuova gara pubblica di affidamento del servizio e ha dettagliato il quadro attuale dei finanziamenti: «Dal 2024 la Regione Liguria copre il servizio per circa 100.000 euro e 13.000 chilometri; la Città metropolitana di Genova finanzia i restanti 17.352 chilometri con 56.914 euro più IVA ha spiegato.
Sul progetto dei battelli elettrici, Robotti ha riconosciuto l’interesse ma ha anche chiarito che si tratta di un’iniziativa ancora in fase molto embrionale, che ha ricevuto solo un primo parziale finanziamento. Quanto alla denuncia sul mancato pagamento a Liguria Viamare, l’assessore ha dichiarato di non esserne a conoscenza in via ufficiale, ma ha ammesso che la situazione economica dell’azienda è nota all’amministrazione e che si sta lavorando per risolvere tutte le pendenze: «Non mi sorprende, dato il momento complesso di AMT, ma ci stiamo impegnando per tutelare anche quel fornitore».
Il dibattito ha messo in luce una visione ancora frammentata sul futuro del trasporto via mare a Genova, tra difficoltà operative e progetti di rilancio ancora da concretizzare.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.