Oggi a Genova 

AMT, buco da 83 milioni: rischio default e stipendi a rischio. Azione attacca: «Cronaca di una crisi annunciata»

La partecipata del Comune di Genova accumula perdite per 4 milioni al mese. La nuova giunta valuta la revisione delle tariffe. Il partito di Calenda: «Responsabilità della passata amministrazione»

AMT Genova è a un passo dal collasso finanziario. La società dei trasporti pubblici ha bisogno di 83 milioni di euro da qui a gennaio 2026 per far fronte alle proprie scadenze, tra cui gli stipendi di luglio, per i quali mancano ancora 7 milioni di euro. L’allarme è emerso ieri nel primo vertice tra la sindaca Silvia Salis e la presidente dell’azienda, Paola Gavuglio, da cui è uscito un quadro estremamente preoccupante.

Le perdite attuali superano i 4 milioni di euro al mese, in gran parte legate a minori entrate e all’aumento dei costi operativi. La situazione è resa ancora più grave da un’esposizione abnorme verso banche, assicurazioni, mutui, fornitori e il Fisco, con addirittura debiti sul pagamento del gasolio. Una situazione che l’attuale amministrazione definisce “drammatica” e che potrebbe spingere a rivedere la gratuità di alcuni servizi, oggi ritenuti economicamente insostenibili.


Azione Genova: «Era tutto prevedibile. L’ex amministrazione ha agito con irresponsabilità»

Nel frattempo, arriva la dura presa di posizione del gruppo consiliare Azione Genova, che in una nota attacca apertamente la precedente amministrazione.

«La situazione critica in cui versa oggi AMT non stupisce Azione Genova. Già durante la scorsa amministrazione, la nostra capogruppo Cristina Lodi aveva posto con forza l’attenzione sul bilancio consuntivo 2023 dell’ Azienda e sulla fragilità complessiva dei conti dell’azienda – dicono Chiara Lastrico della segreteria provinciale Azione – Genova e Marialuisa Centofanti- consigliera comunale di Azione e capogruppo della lista Riformista -. In occasione dell’approvazione del bilancio preventivo del Comune 2025, Azione ha votato contro, evidenziando il rischio concreto che l’instabilità di AMT potesse compromettere la tenuta del bilancio comunale. Avevamo anche chiesto la rimozione della presidente dell’azienda – all’epoca dirigente – che ha più volte evitato il confronto in aula, eludendo la necessaria trasparenza sui conti che non tornavano. Oggi ci troviamo di fronte a un’eredità pesante lasciata alla nuova amministrazione, a cui va il nostro sostegno per affrontare questa fase complessa con senso di responsabilità. È in gioco la tenuta dei servizi pubblici e la sicurezza occupazionale di centinaia di lavoratori.
Azione Genova sarà al fianco della giunta e della sindaca e dell’ azienda Amt per trovare soluzioni concrete e tutelare l’interesse della città. Condanniamo l’atteggiamento superficiale e dannoso della precedente amministrazione, che ha messo a rischio una delle aziende pubbliche più strategiche per Genova».


Quali scenari?

La nuova giunta ha confermato che ogni opzione è sul tavolo, inclusa la revisione delle tariffe, pur di evitare tagli ai servizi essenziali o ritardi nei pagamenti del personale.
Nei prossimi giorni sono attesi aggiornamenti sulla ricapitalizzazione e su possibili fondi straordinari per salvare una delle partecipate più strategiche della città.


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