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Ritrovato il bimbo di 5 anni scomparso venerdì sera da un campeggio. Sta bene

Dopo due giorni di angoscia, il piccolo di cinque anni, affetto da autismo, è stato trovato vivo in un casolare abbandonato. Era disidratato e infreddolito, ma in buone condizioni. Commozione e sollievo per i genitori e i soccorritori

Si è conclusa nel migliore dei modi la storia che per due giorni ha tenuto con il fiato sospeso l’Italia intera: quella del bambino di 5 anni scomparso venerdì sera da un campeggio nella frazione Latte, al confine tra Liguria e Francia, che è stato ritrovato vivo.

A individuarlo è stata una squadra della Protezione Civile di Pompeiana, che lo ha rintracciato in un casolare abbandonato, vicino ai piloni dell’autostrada, nella stessa area dove i cani molecolari avevano fiutato le sue tracce nelle ore precedenti. Il piccolo era disidratato e infreddolito, ma in buone condizioni di salute.

Il ritrovamento ha scatenato un’esplosione di gioia e sollievo. “Grazie a tutti, è andata benissimo, molto. Vi ringrazio”, ha detto con la voce rotta dall’emozione il padre di Bernardo. stringendo a sé il figlio sul furgone dei soccorritori.

Il bimbo, affetto da autismo e non verbale, era scomparso mentre i genitori stavano montando la tenda all’interno del campeggio “Por la mar”. Proprio la sua fragilità aveva reso le ricerche particolarmente complesse: il piccolo risponde solo alla voce della mamma e ad alcune canzoni. Questo dettaglio ha reso fondamentale il coinvolgimento della famiglia durante le operazioni di ricerca.

L’imponente macchina dei soccorsi ha lavorato instancabilmente per oltre 48 ore: più di 180 operatori tra vigili del fuoco, forze dell’ordine, unità cinofile, droni, sommozzatori, soccorso alpino, protezione civile e volontari si sono mobilitati in una corsa contro il tempo. Ieri sera, con il passare delle ore e nessuna traccia del piccolo, la preoccupazione era diventata tangibile.

Il bambino è stato subito affidato ai sanitari del 118 e accompagnato al pronto soccorso di Imperia per i necessari accertamenti. Ora la paura ha lasciato spazio alla gratitudine, alle lacrime di gioia, agli abbracci.

Una storia che poteva finire in tragedia, ma che invece si chiude con un lieto fine, grazie alla tenacia e alla dedizione di chi non ha mai smesso di cercare. Allen è tornato tra le braccia dei suoi cari. E questo, oggi, è ciò che conta di più.


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