Lagaccio, folla all’assemblea pubblica sull’isola ecologica, il Comune: «Progetto ereditato, ma lavoriamo per ridurre l’impatto»

Le assessore Coppola e Pericu: «Massimo impegno per mitigazioni e per realizzare un campo da basket nel Municipio Centro Est, unico in città a esserne privo»

Grande partecipazione all’assemblea pubblica organizzata ieri sera nei giardini Don Acciai, nel quartiere del Lagaccio, sul tema della nuova isola ecologica e centro del riuso Amiu in via Bartolomeo Bianco. L’incontro, promosso da comitati e associazioni del territorio, ha visto la presenza dell’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola, dell’assessora all’Ambiente Silvia Pericu e della presidente del Municipio I Centro Est Simona Cosso.


«Abbiamo ritenuto doveroso, in un’ottica di totale trasparenza, raccontare ai cittadini lo stato del progetto, ormai in fase di realizzazione grazie a 2 milioni di euro di fondi vincolati del Pnrr – hanno dichiarato Coppola e Pericu –. Si tratta di un’opera che la nostra amministrazione non avrebbe voluto, ma che abbiamo ereditato dalla giunta precedente. Il quartiere era stato a lungo illuso con la prospettiva – mai tecnicamente realizzabile – di una Valletta dello sport in quell’area, soggetta a vincoli idrogeologici e non solo».
Durante il dibattito, è stato ribadito l’impegno dell’attuale amministrazione per migliorare la qualità del progetto, in stretta collaborazione con il Municipio: «Non prenderemo in giro i cittadini. Lavoreremo per aumentare la mitigazione dell’impatto ambientale e urbanistico e ascoltare le esigenze del quartiere».
Una delle priorità emerse è la richiesta, da parte di famiglie e associazioni, di un impianto sportivo per il basket, disciplina per la quale il Municipio Centro Est risulta essere l’unico, tra tutti quelli genovesi, a non avere nemmeno una struttura dedicata.
L’assessora Pericu ha inoltre approfondito alcuni aspetti tecnici del progetto, come le barriere verdi previste per la mitigazione paesaggistica e la limitazione dell’accesso alla sola utenza privata, escludendo l’utilizzo dell’isola ecologica da parte di imprese, con conferimento consentito solo per materiali riciclabili secchi (RAEE, legno e simili).
L’assemblea si è chiusa con la promessa di un confronto costante e partecipato con il territorio, per trasformare un progetto contestato in un’opportunità di rigenerazione condivisa.
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