Piazza Paolo Da Novi, rimossa la palma che uccise Francesca Testino: ferita ancora aperta per la città – VIDEO

Avviate le operazioni per l’abbattimento dell’albero che lo scorso marzo crollò su una passante. Dolore e polemiche ancora vive a distanza di mesi dalla tragedia

Sono iniziate oggi, martedì 8 luglio, le operazioni di rimozione della palma crollata in piazza Paolo Da Novi che lo scorso marzo aveva causato la morte di Francesca Testino, 49 anni, colpita mentre camminava lungo il marciapiede. Una tragedia che ha profondamente colpito Genova e sollevato numerose polemiche sulle condizioni del verde urbano e sulla manutenzione degli alberi.

Il tragico episodio è avvenuto il 12 marzo 2025, quando la pianta si è schiantata improvvisamente al suolo travolgendo la donna. Sul posto erano intervenuti i soccorsi, ma per Francesca non c’era stato nulla da fare. L’albero, secondo i primi riscontri, appariva in stato di degrado avanzato, e già nelle ore successive si erano alzate voci indignate da parte dei residenti e della cittadinanza, chiedendo chiarezza sulle responsabilità e interventi urgenti per garantire la sicurezza delle aree pubbliche.






A distanza di quasi quattro mesi, è stato dato avvio alla rimozione definitiva della palma, operazione simbolicamente e materialmente carica di significato per una piazza ancora segnata dal ricordo e dalla rabbia. In tanti, nel quartiere della Foce, hanno accolto la notizia con un misto di sollievo e tristezza: il gesto segna un passo verso la normalità, ma la ferita resta aperta.
Per approfondire la vicenda:
📎 Schiacciata da una palma: passante muore in piazza Paolo Da Novi
📎 La donna uccisa dalla palma si chiamava Francesca Testino: furiose polemiche per lo stato della pianta
Le indagini sull’accaduto sono ancora in corso, e la città attende risposte e garanzie. L’episodio ha evidenziato, una volta di più, l’urgenza di una manutenzione costante e puntuale del patrimonio arboreo e di una gestione trasparente della sicurezza del verde urbano.
Foto e video di Federico Ursi


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