Amt, conti in rosso e lavoratori al limite. Il Comune rassicura i sindacati: «L’azienda resterà pubblica»

Doppio incontro tra sindacati e amministrazione comunale: preoccupazione per la tenuta finanziaria di Amt. I lavoratori: «Servizio garantito solo grazie al nostro impegno. Ora serve un piano vero per uscire dalla crisi»

Giornata intensa per il futuro dell’Amt, l’azienda del trasporto pubblico di Genova, con un doppio tavolo tra Comune, dirigenza aziendale e sigle sindacali. Sul piatto: una crisi finanziaria sempre più evidente, servizi in affanno, conti in rosso e personale ormai al limite.

Per UGL FNA, rappresentata dai segretari Roberto Piccardo, Marco D’Agostino e Flavio Zanardi, “la situazione è da tempo preoccupante ma siamo sempre stati rassicurati. Ora che le criticità sono emerse in modo chiaro, ci aspettiamo risposte concrete. Il servizio – denunciano – è garantito solo grazie all’impegno straordinario dei lavoratori, che operano in condizioni insostenibili”.
Durante l’incontro con il vicesindaco Alessandro Terrile e l’assessore ai trasporti Emilio Robotti, è stata ribadita la volontà politica di mantenere pubblica Amt. “Cercheremo i fondi per le coperture economiche”, ha assicurato Terrile. UGL, però, chiede l’istituzione urgente di un tavolo di crisi con Comune, Regione e azienda, per affrontare i problemi strutturali: assunzioni, investimenti, trasparenza sui conti e miglioramento delle condizioni lavorative.
Nel pomeriggio si è svolto anche un secondo confronto tra la dirigenza AMT e le sigle confederali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal. In una nota congiunta, i sindacati confermano quanto emerso: “L’azienda è in difficoltà, c’è carenza di liquidità per una combinazione di fattori: calo delle tariffe, contenzioso con Trenitalia, mancata erogazione di contributi pubblici e difficoltà nell’approvazione del bilancio”.
Il Comune ha già concesso anticipazioni sulle rate mensili per garantire gli stipendi di luglio e agosto, ma ora si attende entro il 23 luglio un piano di uscita dall’emergenza, come richiesto anche dal Collegio Sindacale. Saranno coinvolti i consulenti esterni già individuati dall’azienda.
I sindacati hanno ribadito la contrarietà a qualsiasi piano che ricada sui lavoratori, come già avvenuto nel 2023, e hanno chiesto un aggiornamento urgente sul progetto dei “4 assi” e sulle proposte presentate.
In attesa del nuovo incontro previsto nei prossimi giorni, una cosa è chiara per le organizzazioni sindacali: “Non sarà più accettabile alcun sacrificio unilaterale. Serve un confronto vero, trasparente e risolutivo, con la piena tutela della qualità del servizio e della dignità del lavoro”.
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