Municipi, anche Ceraudo (M5S) forza l’accordo dei progressisti e nomina assessora del suo partito. Esclusa Avs: «Traditi sul piano politico e personale. Saremo voce libera»

Come già il compagno di partito presidente del Centro Ovest, Michele Colnaghi, anche il presidente del Municipio Medio Ponente non rispetta né l’accordo pre elettorale che ha portato alla concessione di due presidenze ai pentastellati né il risultato delle urne. Tutti i partiti che hanno indicato il presidente da candidare per il centrosinistra si erano impegnati a non imporre, poi, un loro assessore, ma il M5S non ha rispettato l’accordo ai danni della Lista Salis nel Centro Ovest e di Avs a Cornigliano e Sestri. La prima, sul territorio specifico, ha preso 2,64 punti in più del M5S, la seconda 2,26 punti in più, ma entrambe non sono rappresentate nelle giunte. I due assessori pentastellati scelti dal M5S non erano nemmeno stati eletti consiglieri

Che “Pacta servanda sunt“, slogan del sindacato per la difesa dell’accordo di programma sull’ex Ilva, Ceraudo, operaio di Acciaierie Italia e sindacalista, l’avrà gridato mille volte nei cortei. Ma quando è stato lui a dover rispettare il patto, quello pre elettorale con la coalizione dei progressisti (ma anche l’indicazione degli elettori), della necessità di tener fede alla parola data s’è dimenticato in fretta. proprio come il suo compagno di partito, Michele Colnaghi, presidente del Centro Ovest, che invece di assegnare un assessorato alla Lista Silvia Salis Sindaca (più votata in assoluto dopo il Pd), ci ha piazzato Luciano Cavazzon, già assessore tre volte, la seconda con lui perché presente nel precedente ciclo, che nemmeno questa volta – come quella precedente – è riuscito a farsi eleggere dai cittadini. Il tutto ai danni della Lista Silvia Salis Sindaca e, nella fattispecie, di Mariano Passeri, primo degli eletti della lista, che ora minaccia le dimissioni.

Sia la lista Silvia Salis Sindaca al Centro Ovest sia Avs nel Medio Ponente sono risultati, nelle urne, il secondo partito della maggioranza dopo il Pd. Ma sono stati entrambi ignorati. Così le cariche (e i 1.800 euro lordi dello stipendio da assessore municipale, ovviamente in sostituzione dello stipendio lavorativo se gli assessori, nel caso in cui siano dipendenti, si metteranno in aspettativa) sono andati a due pentastellati. Come si è detto, nel Centro Ovest a Cavazzon, Nel Medio Ponente a Maria Neri, assistente sociale presso il Ministero della Giustizia.
Il M5S, al tavolo delle trattative pre elettorali, si è comportata un po’ come fece il Psi negli anni ’80 del secolo scorso (ma con una dote di voti decisamente inferiore), quando il partito di Bettino Craxi, essendo fondamentale per la vittoria, ottenne ben di più di quanto valesse. All’epoca si diceva che il Psi fosse “l’ago della bilancia”. Tenere assieme il campo largo è costato ai progressisti due presidenze di Municipio e un assessorato in Comune ai pentastellati, che però hanno rinunciato alla prima richiesta di indicare il vicesindaco, eventualità comunque assai difficile da rilanciare ad urne chiuse perché il M5S è risultato soltanto quarto nella coalizione con appena il 5,10% a fronte del 29,06% del Pd, dell’8,31 della lista Silvia Salis Sindaca e del 6,92 di Alleanza Verdi e Sinistra
Dopo l’atteggiamento tenuto in occasione delle elezioni regionali, che ha pesato sul risultato del centrosinistra ed è tra i motivi della vittoria di Marco Bucci e del centrodestra, ancora una volta il M5S si dimostra alleato scomodo e politicamente molto poco affidabile nel campo largo, con la forte propensione a badare più ai fatti suoi che al progetto comune della coalizione, ignorando l’indicazione delle urne se non per quanto riguarda il gigante dei voti, il Pd, al quale in entrambi i municipi sono andati due assessori. Tra le righe delle critiche alla decisione dei pentastellati si intuisce anche un certo fastidio per la mancata difesa (o, quantomeno, difesa inefficace) dei punti dell’accordo da parte delle realtà politiche più pesanti della coalizione.
Avs parla di «Una scelta scorretta sul piano politico, che tradisce gli accordi e la volontà degli elettori». Alleanza Verdi Sinistra, fa sapere il partito «prende atto della decisione del presidente Fabio Ceraudo di escludere AVS dalla giunta del Municipio VI Medio Ponente. Una scelta che riteniamo scorretta sul piano politico, nel metodo e nel merito. AVS ha ottenuto il 10,99% dei voti di lista, risultando la terza forza politica del Municipio, davanti al Movimento 5 Stelle, contribuendo a vincere a larga maggioranza. Il nostro candidato, Massimo Romeo (poi eletto in consiglio comunale n. d. r.), è stato il consigliere municipale più votato di tutto il Comune di Genova con 639 preferenze. Insieme a lui sono stati eletti anche Giorgia Parodi e Giorgio Bana, per un totale di tre consiglieri municipali AVS. È bene ricordare che AVS ha fatto un passo indietro sulla candidatura alla presidenza del Municipio, consentendo la convergenza su Fabio Ceraudo in nome dell’unità della coalizione. Un gesto di responsabilità, oggi ricambiato con un’esclusione che non solo contraddice gli accordi politici presi, ma ignora la volontà popolare espressa alle urne. Ceraudo ha scelto di nominare una giunta senza AVS, ignorando il nostro peso elettorale e privilegiando logiche interne al proprio movimento, anche a costo di proporre figure non elette. Nonostante questo, resteremo in consiglio municipale con serietà e determinazione, e valuteremo delibera per delibera, con spirito costruttivo ma piena autonomia. Non faremo sconti a chi ha scelto l’esclusione anziché il confronto. AVS sarà la voce libera e trasparente del territorio. Continueremo a rappresentare con coerenza chi ci ha dato fiducia». Parole che fanno sentire i primi scricchiolii dell’alleanza, quantomeno a livello municipale.
«Nel Municipio Medio Ponente è stata nei fatti falsata la rappresentatività – commenta Massimo Romeo -. Abbiamo sostenuto la candidatura di Fabio Ceraudo fin da subito, più di altri, e con lui abbiamo scritto il programma per i prossimi cinque anni. Prendiamo atto di essere stati traditi: sul piano politico, ma anche sul piano personale. Abbiamo proposto più soluzioni, anche quella che prevedeva il mio impegno come assessore municipale a discapito del ruolo di consigliere comunale. Tutto è stato disatteso. L’impegno di AVS continua: personalmente sarò consigliere comunale, ma ascolterò comunque le istanze delle cittadine e dei cittadini del Medio Ponente». Romeo, alla luce delle voci sulla probabile esclusione della giunta municipale, ha poi scelto di entrare in Consiglio comunale, perché anche lì era stato eletto. A quel punto sarebbe toccato alla co-portavoce dei Verdi, Giorgia Parodi. Ma il presidente del Municipio ha deciso diversamente.
Nel Municipio Centro Ovest i risultati hanno messo in luce un dato politico sorprendente: la Lista Civica Silvia Salis Sindaca, sostenuta da società civile e mondi associativi, ha raggiunto un notevole 11,37%, superando il Movimento 5 Stelle. A dominare la tornata elettorale è stato anche qui il Partito Democratico, che ha ottenuto un solido 28,07% e si è confermato prima forza della coalizione anche in questa zona. Ma a brillare è soprattutto il risultato della lista civica Salis, seconda lista più votata nel campo progressista. Non benissimo, nonostante il candidato presidente a trascinare il partito, il Movimento Cinque Stelle, fermo all’8,73%. Il risultato è ancor più significativo se si considera che la lista AVS – Alleanza Verdi e Sinistra – è solo leggermente più indietro, con il 7,09%. La Lista Silvia Salis, al contrario, mostra una capacità di attrazione trasversale e un radicamento crescente, confermandosi un soggetto politico vivo e in espansione. Ma Colnaghi non ne ha voluto tenere conto replicando quasi per intero la giunta precedente.
Nel Municipio Medio Ponente il Partito Democratico, con il 24,42% (più basso del dato cittadino che è stato del 29,06), si è affermato come prima forza politica nel municipio, seguito dalla Lista Civica Silvia Salis Sindaca con il 12,38% e da Alleanza Verdi e Sinistra che ha ottenuto un ottimo 10,99%, risultando la terza forza del centrosinistra. Il dato più sorprendente è proprio quello dell’Alleanza Verdi e Sinistra, che supera il Movimento Cinque Stelle, fermo all’8,61%. Un risultato particolarmente significativo, considerando che il candidato presidente del municipio anche in questo caso era espressione del M5S: anche in questo caso ci si sarebbe aspettato, infatti, un maggiore traino elettorale per il partito. Di fatto, la presidenza Ceraudo è stata trainata da Pd, lista Salis e Avs. Quest’ultima ha raccolto più consensi dei pentastellati (per la precisione, 2,26 punti percentuali in più), segnando un punto politico importante, che però non ha pesato sulla scelta degli assessori da parte di Ceraudo, anche al netto del preaccordo.
Insomma, ce n’è abbastanza da rimpiangere il tanto vituperato manuale Cencelli, che almeno teneva conto delle scelte dei cittadini-elettori.
il presidente del VI Municipio Fabio Ceraudo, pentastellato, ha tenuto per sé le deleghe pesanti: Affari istituzionali, Verifica e controllo dell’attuazione del decentramento, Processi partecipativi, Trasparenza, Protezione civile, Legalità e sicurezza, Politiche del Lavoro, Urbanistica e Progetti Pnrr, Mobilità, Sport e Scuola.
La Giunta del Municipio VI Medio Ponente
Vicepresidente: Elisa Somaglia, Pd
Bilancio, Servizi Civici, Attività Produttive, Commercio
Cultura, Patrimonio, Gestione immobili patrimoniali, Rapporti con il Consiglio, CIV e associazioni, Manifestazioni, Politiche della casa.
Assessore alle Politiche Sociali, Educative e di Inclusione: Maria Neri, M5S
Politiche Sociali, Servizi alla Persona, Educazione, Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, inclusione sociale e fragilità, Servizi per la terza età, Pari Opportunità e Politiche di Genere, cittadinanza attiva e associazioni volontariato.
Assessore al Territorio: Davide Minzoni, Pd, collega di Ceraudo (anche lui dipendente dell’ex Ilva)
Manutenzioni, Rapporti con Aster, Strade, marciapiedi, Illuminazione pubblica, Verde pubblico, Ambiente, Parchi, Giardini, Orti urbani, Rapporti con AMIU e Ciclo Rifiuti, Edilizia scolastica e Città Accessibile.
In copertina: vignetta realizzata con l’Ai. Dati relativi alle elezioni comunali 2025
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.