Cronaca 

Contromano in galleria a Moneglia: condanna per l’automobilista che causò la morte di Simona Tolini

Superò sette auto ferme al semaforo rosso e travolse una moto: per la vittima 54enne non ci fu nulla da fare. Familiari: «Mai ricevute scuse»

È stato condannato a due anni di reclusione (pena sospesa) e alla sospensione della patente di guida il 49enne genovese che il 2 giugno 2023, guidando contromano all’interno della galleria “Vallegrande” a Moneglia, ha causato un tragico scontro frontale con una moto. Nell’impatto ha perso la vita Simona Tolini, 54 anni, di Castiglione Chiavarese, passeggera della due ruote condotta dal compagno Maurizio Talo, rimasto gravemente ferito.

Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria dal Tribunale di Genova, che ha emesso la sentenza attraverso la giudice Alice Serra, l’automobilista aveva superato sette veicoli regolarmente incolonnati davanti al semaforo rosso che regola il traffico a senso unico alternato nelle gallerie tra Moneglia e Sestri Levante – tratto un tempo ferroviario, poi riconvertito alla viabilità.

Il sorpasso fatale
Alle 15:15:01, racconta Giesse Risarcimento Danni – che assiste i familiari della vittima nella causa civile per il risarcimento – Maurizio Talo e Simona Tolini avevano appena iniziato ad attraversare il tratto dopo il verde della galleria “Riva”, in direzione Moneglia. Dall’altro lato, però, alle 15:16:44, la Skoda Rapid guidata da un genovese sorpassava senza esitazioni sette auto ferme al rosso presso la galleria “Monteleone”, entrando contromano nella Vallegrande oltre dieci minuti dopo il cambio del semaforo.

L’impatto, violentissimo, ha scaraventato a terra i due motociclisti. Simona Tolini, nonostante i prolungati tentativi di rianimazione, è deceduta sul posto. Il compagno, trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Cisanello di Pisa, è sopravvissuto ma con gravi lesioni permanenti.

“Nessuna scusa da chi ha causato la tragedia”
«Accettare la morte improvvisa di una persona cara a causa di un incidente stradale è già difficilissimo – scrivono i familiari di Simona – ma scoprire che è avvenuto per un comportamento così folle è stato uno shock ulteriore. E, nonostante tutto, l’investiore non ci ha mai chiesto scusa».

Il processo e la richiesta di giustizia
Il fratello di Simona Tolini si è costituito parte civile nel procedimento penale, assistito dall’avvocato Davide Bisio, mentre la famiglia ha intrapreso un’azione civile con Giesse Risarcimento Danni per ottenere il giusto indennizzo.

La strada delle gallerie
Il tratto dove è avvenuta la tragedia, che collega Sestri Levante a Moneglia attraverso sei gallerie ex ferroviarie, prevede il senso unico alternato con semafori. I tempi di percorrenza sono calcolati per consentire il passaggio in 10 minuti a 60 km/h, con il semaforo verde a fasce orarie ben definite. Chi, come R.A., ignora consapevolmente il rosso mette a rischio la vita degli altri – e questa volta, ha spezzato una vita.

Ora la famiglia, che avrebbe voluto le scuse dell’uomo, attende il giudizio della causa civile, che potrebbe quantificare in via risarcitoria ciò che in termini umani non sarà mai riparabile.

In copertina: foto di repertorio


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