Furti in abitazione, sgominata banda di ladri. Tre arresti dei carabinieri tra Genova, Casarza Ligure e Bari

Operazione dei carabinieri di Sestri Levante: in carcere tre uomini accusati di furti e tentati furti in casa per un bottino da 15mila euro

Nuovo colpo inferto ai reati predatori nel Tigullio. Il nucleo operativo della compagnia carabinieri di Sestri Levante ha eseguito nei giorni scorsi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre cittadini di nazionalità albanese, di età compresa tra i 30 e i 40 anni, accusati di furto e tentato furto in abitazione in concorso.

I tre erano già stati arrestati in flagranza di reato lo scorso gennaio a Cogorno, durante un’operazione che aveva consentito di interrompere l’ennesimo colpo della banda. Gli approfondimenti investigativi successivi hanno però permesso ai carabinieri di collegarli anche ad altri furti commessi a Sestri Levante, sempre nello stesso mese, portando la procura di Genova a richiedere e ottenere la misura cautelare eseguita nei giorni scorsi.
Un modus operandi ben organizzato
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo agiva con modalità ben collaudate e con ruoli definiti:
- un componente faceva da autista, pronto a garantire una fuga rapida;
- un altro svolgeva il ruolo di palo, controllando eventuali movimenti delle pattuglie dei carabinieri;
- il terzo, con grande agilità, si arrampicava su terrazzi e balconi, forzava le finestre e penetrava nelle abitazioni per sottrarre denaro e oggetti di valore.
In totale, il bottino accertato ammonterebbe a circa 15mila euro tra contanti, oggetti in argento, orologi e borse di pregio.
Arresti in tre città diverse
L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita dai carabinieri a Genova, Casarza Ligure e Bari, città dove i tre si trovavano già sottoposti a regime di arresti domiciliari per i reati precedenti.
L’operazione rappresenta l’ennesimo esempio della strategia di contrasto portata avanti dai carabinieri del Tigullio per fronteggiare il fenomeno dei furti in abitazione, che da sempre desta particolare allarme sociale, soprattutto nei piccoli centri del territorio.
Le indagini proseguono per verificare l’eventuale coinvolgimento della banda in ulteriori episodi analoghi.
In copertina: foto di repertorio
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