Senza categoria 

Maltempo in arrivo sulla Liguria: temporali da domani, poi piogge a più riprese fino a venerdì

Domani, mercoledì 7 ottobre scatta l’allerta gialla per temporali: sul Ponente dalle 6 alle 15, a Genova e nel Centro-Levante dalle 12 a mezzanotte. Dopo un settembre insolitamente caldo, soprattutto di notte, e un inizio di ottobre con massime quasi estive, la perturbazione porterà condizioni più autunnali. Arpal prevede fenomeni in più fasi, con possibili rovesci intensi e temperature in calo nella seconda parte della settimana

Dopo giornate miti e in parte soleggiate, il tempo cambia. Una perturbazione atlantica in avvicinamento all’Italia porterà sulla Liguria aria umida e instabilità, con piogge e temporali attesi da mercoledì 7 ottobre e una fase perturbata che, secondo le previsioni dell’Arpal, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure, potrà proseguire a più riprese fino a venerdì. L’evoluzione precisa resta incerta: i modelli non concordano del tutto sulla collocazione dei nuclei più intensi.

Per mercoledì è stata emessa un’allerta gialla per temporali sul Ponente dalle 6 alle 15 e sulle aree del Centro-Levante dalle 12 alle 24. A Genova, quindi, l’allerta è prevista da mezzogiorno alla mezzanotte. Il bollettino comunale di Arpal indica piogge già al mattino, rovesci o temporali nel pomeriggio e la possibilità di fenomeni moderati o forti in serata. Per il capoluogo la previsione indica temperature tra 18 e 22 gradi.

Sul Ponente le prime precipitazioni sono attese dalla mattina e potranno assumere carattere temporalesco. La posizione dei fenomeni dipenderà anche dall’interazione tra scirocco e tramontana: in termini semplici, masse d’aria umida provenienti da direzioni diverse possono incontrarsi e favorire la formazione di rovesci intensi. I temporali più forti potrebbero restare sul mare, ma Arpal non esclude che qualcuno raggiunga la terraferma, con piogge abbondanti in poco tempo e raffiche di vento. Nel pomeriggio l’instabilità dovrebbe estendersi a gran parte del Centro-Levante, con una maggiore probabilità di temporali forti tra Genova e La Spezia.

Giovedì 8 ottobre la perturbazione dovrebbe entrare nella fase più organizzata, con una depressione al suolo. Le precipitazioni sono attese soprattutto sul Centro-Levante tra la notte e il mattino; nel pomeriggio e in serata potrebbe arrivare un nuovo peggioramento anche sul Centro-Ponente, se un fronte proveniente dalla Pianura Padana riuscirà a raggiungere la regione. Per Genova il bollettino comunale prospetta piogge deboli nelle diverse fasce della giornata, ma la previsione regionale segnala che alcuni passaggi potranno risultare più incisivi. Venerdì la fase instabile dovrebbe continuare, prima di una graduale attenuazione dei fenomeni.

Il codice giallo segnala la possibilità di fenomeni localizzati anche intensi e rapidi: non significa che pioverà con la stessa forza ovunque o per tutto il periodo, ma invita a prestare attenzione agli aggiornamenti e alle condizioni locali. In Liguria, dove la costa e i rilievi sono vicini, l’orografia può amplificare gli effetti delle precipitazioni in alcune vallate e bacini. Per questo la distribuzione dei temporali, più che il loro passaggio uniforme su tutta la regione, sarà uno degli elementi da seguire.

Il peggioramento interrompe una fase termica decisamente mite. Nel bilancio diffuso il 6 ottobre, Arpal descrive settembre 2026 come un mese più caldo della media, con il segnale più evidente nelle temperature minime. A Genova il 7 settembre la minima ha toccato 25,5 gradi; nell’intero mese si sono contate 19 notti tropicali, cioè notti in cui la temperatura non scende sotto i 20 gradi. Nel settembre molto caldo del 2022 erano state 15. A Genova si sono inoltre registrate quattro notti con minime superiori ai 24 gradi, mentre nel 2022 non se ne era verificata nessuna. Sono indicatori che descrivono soprattutto il disagio notturno: anche dopo il tramonto l’aria è rimasta calda, lasciando meno possibilità agli edifici e alle persone di raffreddarsi.

Il caldo non si è limitato alla costa genovese. Il 6 settembre le massime hanno raggiunto 35,3 gradi a Colle di Cadibona e 35,1 a Padivarma; il 22 settembre Albenga-Isolabella ha registrato 32,6 gradi. Il mese ha però mostrato anche quanto possa essere marcata la variabilità ligure: il 9 settembre nell’entroterra sono caduti 214 millimetri di pioggia in 24 ore a Cabanne e 176,4 ad Amborzasco. Caldo persistente e precipitazioni molto intense possono quindi caratterizzare lo stesso periodo, in località diverse o anche a pochi giorni di distanza.

Anche ottobre è cominciato con temperature diurne fuori stagione. Tra il 2 e il 4 ottobre, secondo Arpal, le massime nei capoluoghi liguri sono state da circa 4 a 7 gradi superiori alla climatologia mensile usata nel confronto, riferita al periodo 1961-2010. A Genova si sono raggiunti 27,3 gradi: un valore simile alla media delle massime di agosto del capoluogo, indicata dall’Agenzia in 27 gradi. Nella prima decade di ottobre, la massima di questi giorni si colloca al quarto posto tra le più alte registrate a Genova dal 2003. Non è dunque un record assoluto: nella stessa serie si trovano 28,9 gradi il primo ottobre 2011 e 29,5 il 3 ottobre dello stesso anno.

Il confronto va letto con attenzione. Il dato sul caldo di settembre è accompagnato da un confronto puntuale con il 2022, mentre per le massime di inizio ottobre Arpal usa sia la climatologia 1961-2010 sia la serie osservativa dal 2003. Ottobre, inoltre, è appena iniziato: i numeri disponibili al 6 ottobre descrivono i primi giorni e non sono una media mensile. Arpal segnala che le minime sono scese negli ultimi giorni, una prima discontinuità dopo le numerose notti molto miti di settembre.

Il quadro si inserisce in una tendenza più ampia, ma non va confuso con il singolo episodio di maltempo. Arpal ha rilevato che a Genova le notti tropicali e i giorni con temperature massime di almeno 30 gradi sono aumentati nettamente rispetto ai decenni passati. Nell’estate 2026 i giorni sopra i 30 gradi sono stati quasi 50, contro una media climatica 1991-2020 inferiore a 10. Una perturbazione di ottobre, da sola, non dimostra un cambiamento climatico; sono la frequenza e la persistenza di indicatori come notti calde e giornate oltre i 30 gradi, osservate su serie lunghe, a fornire elementi utili per studiarlo.

In sintesi, Genova e la Liguria passano da un avvio di ottobre con massime quasi estive a giornate più instabili e progressivamente più autunnali. Il passaggio più delicato è atteso tra mercoledì e giovedì, quando l’umidità, i temporali e l’interazione dei venti potranno produrre differenze anche notevoli da una zona all’altra. Per venerdì è previsto ancora maltempo, ma con una possibile attenuazione successiva.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook. E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts