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Campasso, fermate della navetta tracciate a Brin: chiesti controlli e mezzi più capienti

Completata la segnaletica per la fermata vicino alla metropolitana. L’assessore Emilio Robotti ha chiesto alla polizia locale di contrastare la sosta irregolare e al fornitore di aumentare la capienza del servizio, mentre resta chiuso il passaggio pedonale di via del Campasso

Le fermate delle navette dirette al Campasso e in partenza dal quartiere sono state tracciate davanti alla stazione della metropolitana di Brin. Lo comunica l’assessore alla Mobilità e al trasporto pubblico Emilio Robotti, che annuncia anche controlli mirati della polizia locale per evitare che auto e altri veicoli in sosta impediscano l’accesso ai mezzi.

La fermata di Brin è stata indicata come un punto importante per agevolare il collegamento tra la navetta e la metropolitana. «Abbiamo lavorato per garantire la continuità del servizio e tutelare chi viaggia», ha dichiarato Robotti, spiegando che all’azienda fornitrice è stato chiesto di impiegare veicoli più grandi, così da aumentare i posti disponibili e rendere più confortevole il viaggio.

Il potenziamento della navetta è il prossimo passaggio richiesto dall’Amministrazione. Durante il Consiglio comunale di ieri, Robotti aveva spiegato che al fornitore era stata chiesta una risposta sull’aumento del numero dei mezzi o, in alternativa, sulla maggiore frequenza delle corse. Ora l’indirizzo comunicato dall’assessore è quello di ricorrere a veicoli di maggiori dimensioni. Non sono stati precisati i tempi di introduzione dei mezzi più capienti.

La richiesta arriva mentre gli abitanti devono fare i conti con la chiusura del varco pedonale di via del Campasso, interessato dai lavori del Consorzio Collegamenti Integrati Veloci (Cociv). L’assessore ha definito la navetta una misura necessaria per contenere le difficoltà nella vita quotidiana del quartiere. Sui tempi di riapertura del passaggio, ha riferito che sarà Cociv a fornire a breve aggiornamenti nell’ambito dei lavori della cabina di regia.

La questione era stata sollevata dalla consigliera comunale del Partito Democratico Monica Russo, che aveva chiesto chiarimenti sia sull’incremento delle navette sia sulle tempistiche di un incontro con Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e Cociv. L’obiettivo indicato nell’interpellanza era discutere possibili interventi di riqualificazione del quartiere, alla luce dei disagi legati ai cantieri.

Nella risposta in Consiglio, Robotti aveva ricostruito le difficoltà che hanno accompagnato l’attivazione del servizio, citando i problemi finanziari dell’Azienda Mobilità e Trasporti (Amt), le questioni sorte tra Cociv e il fornitore e altri aspetti legati all’organizzazione aziendale. Aveva inoltre ricordato che l’Amministrazione aveva chiesto già nell’ottobre 2025 a Cociv di farsi carico di una navetta. Secondo quanto riferito dall’assessore, Amt aveva trasmesso l’elenco delle fermate e degli orari, valutando inizialmente sufficiente la capienza prevista.

Dopo essersi recato sul posto nel giorno di avvio del servizio, Robotti ha riferito di essersi attivato per risolvere le criticità emerse e per far inserire la fermata di Brin, ritenuta strategica per l’interscambio. Ha anche confermato la disponibilità dell’Amministrazione a un confronto pubblico, precisando che l’eventuale assemblea dovrà essere organizzata dal Municipio qualora la cittadinanza la ritenga utile.

L’assessore ha infine attribuito i risultati annunciati al confronto con il Municipio, il Comitato e gli abitanti del Campasso, ma ha riconosciuto che il servizio dovrà essere rafforzato durante la chiusura del passaggio pedonale. La segnaletica e gli interventi collegati alle fermate, ha detto, sono a carico di Cociv.


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