Occupazione abusiva in centro storico, la polizia locale denuncia due persone e sequestra l’alloggio

Operazione del Reparto Sicurezza Urbana – Nucleo Antidegrado. A denunciare quanto era accaduto è stato il proprietario del’appartamento. Applicato l’articolo 634bis del Codice Penale introdotto dal decreto sicurezza che inasprisce le pene per chi occupa abusivamente gli immobili

Nuovo intervento della PL contro l’occupazione abusiva di immobili nel centro storico. In seguito a una denuncia-querela presentata dal legittimo proprietario di un appartamento in vico Carmagnola, attraverso il proprio legale, per violazione dell’articolo 634bis del Codice Penale (occupazione arbitraria di immobile altrui), il Reparto Sicurezza Urbana – Nucleo Antidegrado è stato delegato a intervenire d’urgenza dal pubblico ministero, Giancarlo Vona.

Vico Carmagnola si trova nel centro storico, nel Sestiere della Maddalena, a pochi passi da via Garibaldi e da piazza della Meridiana. È una delle tante crêuze e stradine caratteristiche dei caruggi genovesi, in una zona ricca di storia ma spesso anche interessata da problematiche sociali e abitative.
Il sopralluogo, eseguito in data 26 maggio, ha portato all’identificazione di due occupanti abusivi: un cittadino di nazionalità nigeriana e uno di nazionalità gambiana, entrambi irregolari sul territorio nazionale. Gli agenti hanno immediatamente provveduto a condurre i due presso gli uffici per l’identificazione, procedendo contestualmente al loro allontanamento dall’immobile.
Durante l’intervento è emerso che la porta d’ingresso dell’appartamento risultava manomessa e aperta, chiara prova dell’illecita occupazione. Il pubblico ministero ha quindi disposto il sequestro preventivo dell’alloggio ai sensi dell’articolo 321 del codice di procedura penale, affidandolo in giudiziale custodia al proprietario, che si è recato sul posto per ripristinare le condizioni di sicurezza dell’abitazione.
I due soggetti sono stati deferiti per violazione dell’art. 634bis CP, un reato di recente introduzione nell’ambito del nuovo Decreto Sicurezza, che inasprisce le pene per chi occupa arbitrariamente immobili senza titolo.
Art. 634-bis (Occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui). – Chiunque, mediante violenza o minaccia, occupa o detiene senza titolo un immobile destinato a domicilio altrui o sue pertinenze, ovvero impedisce il rientro nel medesimo immobile del proprietario o di colui che lo detiene legittimamente, e’ punito con la reclusione da due a sette anni. Alla stessa pena soggiace chiunque si appropria di un immobile destinato a domicilio altrui o di sue pertinenze con artifizi o raggiri ovvero cede ad altri l’immobile occupato. Fuori dei casi di concorso nel reato, chiunque si intromette o coopera nell’occupazione dell’immobile, ovvero riceve o corrisponde denaro o altra utilita’ per l’occupazione medesima, soggiace alla pena prevista dal primo comma. Non e’ punibile l’occupante che collabori all’accertamento dei fatti e ottemperi volontariamente all’ordine di rilascio dell’immobile. Il delitto e’ punito a querela della persona offesa. Si procede d’ufficio se il fatto e’ commesso nei confronti di persona incapace, per eta’ o per infermità»
L’intervento si inserisce nel quadro delle attività di contrasto al degrado urbano e di tutela della proprietà privata, particolarmente attive nelle aree centrali della città dove il fenomeno delle occupazioni abusive resta un’emergenza ricorrente.
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