Via delle Ginestre dopo il drammatico incidente di ieri, il Comitato: «Ignorati gli allarmi. Ora basta, servono interventi per la sicurezza pedonale». VIDEO

Lo scorso 10 marzo il portavoce del comitato di strada aveva scritto a marzo una mail al Comune: ««Non si può più aspettare. Serve una risposta prima che ci scappi la tragedia». Ma gli appelli sono stati ignorati e ieri la tragedia è stata sfiorata per un soffio

Dopo il grave incidente avvenuto ieri sera in via delle Ginestre, a Genova – dove un’auto si è ribaltata travolgendo due vetture in sosta e ferendo una bambina di 12 anni, trasportata al Gaslini in codice giallo – il Comitato di via delle Ginestre rompe il silenzio e torna a denunciare una situazione da tempo insostenibile.

A farlo è Claudio Ghelli, portavoce del comitato, che già lo scorso 10 marzo aveva inviato una mail all’assessorato comunale, segnalando la pericolosità della via e chiedendo con forza la realizzazione di un percorso pedonale sicuro. “Inutile riscrivere nuovamente quanto sia pericoloso per la velocità elevata dei veicoli in transito”, scriveva Ghelli, sottolineando come la mancanza di un passaggio pedonale protetto mettesse quotidianamente a rischio l’incolumità di chi vive o attraversa la strada.
L’incidente di ieri, avvenuto intorno alle 19:50 subito dopo la chiesa, ha riacceso i riflettori su una criticità nota e mai risolta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia Locale e i sanitari del 118, che hanno prestato i primi soccorsi. La strada è stata chiusa per i soccorsi, i rilievi e la messa in sicurezza. Il veicolo, che ha perso il controllo, si è ribaltato e ha coinvolto due auto in sosta.La strada è rimasta chiusa dalle 19:50 e alle 23:00.
Nella mail, l’attivista denunciava anche l’atteggiamento del presidente del Municipio Media Valbisagno (uscente e ricandidato per il centrodestra), Maurizio Uremassi, che a suo dire non avrebbe fatto quanto necessario per eliminare le auto in sosta vietata e per creare il passaggio pedonale sicuro. «La presente è l’ultima segnalazione che faccio – concludeva Ghelli nella lettera – declinando l’intera responsabilità a chi non prenderà in consegna questo gravoso problema».
Il Comitato, che già da tempo chiedeva interventi strutturali per rallentare il traffico e tutelare i pedoni, ha deciso di rendere pubblica la comunicazione di due mesi, dove si sollecitava a prendere provvedimenti anche alla luce della coincidenza con la campagna elettorale. «Ricordo che siamo sotto elezioni – si legge ancora nel messaggio del marzo scorso – qualcuno faccia quanto necessario». Ma non è successo e ieri una bimba e tutti i pedoni che transitavano in quel momento hanno rischiato la vita.
I cittadini da tempo segnalavano anche i mezzi che correvano all’impazzata sulla strada. Tanto che si sono messi a riprendere le auto che transitavano a tutta velocità. Anche ieri stavano riprendendo e hanno documentato il momento dell’incidente.
Il Comitato annuncia che, se non arriveranno risposte immediate e concrete, proseguirà la mobilitazione coinvolgendo cittadini e media. L’appello ora è rivolto alle prossime amministrazioni comunale e municipale: «Non si può più aspettare. Serve una risposta prima che ci scappi la tragedia» avevano scritto a marzo gli aderenti al comitato. Ieri ci si è andati molto molto vicini.
Certo, per mettere in sicurezza la strada bisognerebbe eliminate i parcheggi almeno da una parte della strada e non tutti i residenti ne sarebbero felici. Vero è che, a norma di codice della strada, lì non potrebbero esserci parcheggi perché non esistono gli spazi previsti dalla legge e la sosta non è consentita, ma solo tollerata, perché i residenti non avrebbero posto dove posteggiare.
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