Villa Sauli Podestà ospita “La Giornata del Cibo dei Genovesi”, tradizione, cultura e sostenibilità

Promossa dall’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Bergese, l’iniziativa si propone di valorizzare le radici culinarie del territorio, creando un ponte tra generazioni, saperi scolastici e cultura del fare

Venerdì 16 maggio, nella suggestiva cornice di Villa Sauli Podestà a Voltri, si svolgerà “La Giornata del Cibo dei Genovesi”, un evento che celebra la ricchezza della tradizione gastronomica locale, rivolto a scuole, cittadini e appassionati del buon cibo.

La giornata sarà suddivisa in due momenti principali:
Mattina (dalle ore 8:30): si terranno attività didattiche dedicate agli istituti comprensivi del territorio, con laboratori interattivi pensati per i più giovani. I partecipanti avranno l’opportunità di esplorare la storia, le curiosità e i sapori del cibo genovese, in un percorso educativo che unisce identità, cultura e sostenibilità.
Pomeriggio (dalle ore 15:00): spazio al confronto con una tavola rotonda aperta al pubblico sul tema del cibo come elemento culturale e identitario. Tra gli ospiti:
Marcello Maimone, agronomo e insegnante, membro del direttivo del Consorzio della Quarantina;
Gabriele Vallarino, biologo, giornalista e membro del gruppo di gestione Oasi affiliata al WWF “Terre dei Bravin”;
Marco Loconte, contadino genovese.
L’incontro sarà seguito da un aperitivo preparato dalle studentesse e dagli studenti dell’Istituto Bergese Rosselli, che presenteranno una selezione di piatti ispirati alla tradizione locale.
Questa giornata rappresenta un’importante occasione di incontro e scambio tra saperi, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni il valore del patrimonio gastronomico genovese, promuovendo al tempo stesso la consapevolezza dell’identità culturale e della sostenibilità alimentare.

Villa Sauli Podestà è una villa patrizia genovese situata nel quartiere di Pra’ in località Ca’ Nova. Appartenne alla famiglia Sauli fino al 1848 quando venne acquistata dal cavaliere Luca Podestà, appena entrato in possesso della vicina villa Doria Podestà. Il figlio Andrea Podestà venne insignito del titolo di barone e fu a più riprese eletto sindaco di Genova e senatore del Regno d’Italia. In zona riorganizzò i grandi spazi agricoli circostanti alle due ville secondo nuovi criteri. L’inaugurazione della ferrovia Genova-Ventimiglia, nel 1856, l’ampliamento della litoranea Via Aurelia e la costruzione dello svincolo autostradale ne hanno quasi totalmente cancellato gli spazi verdi originari e il complesso del porto di Pra’ ne ha poi decretato il progressivo allontanamento dall’acqua. Rimasta per molto tempo cadente e disabitata, temporaneo ricovero per senzatetto, è stata recuperata con un significativo intervento di restauro co-finanziato dalla Provincia di Genova e dalla Regione Liguria; i lavori, iniziati nel maggio 2009 e durati quattro anni, hanno riportato il complesso allo stato originario, concludendosi nel novembre 2013. All’interno, il corpo centrale è stato rimesso in sicurezza e sono stati restaurati gli affreschi della cappella e il camino.
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