Ambiente 

Fumo delle navi, assemblea pubblica il 12 maggio. La Rete delle associazioni di San Teodoro: «Il vicesindaco non risponde, ci siamo rivolti alla Prefettura»

La denuncia: «Da due mesi abbiamo chiesto un incontro urgente al facente funzioni di sindaco, in qualità di massima autorità sanitaria locale, ma non siamo stati convocati. Ora chiediamo l’intervento della prefetta Cinzia Torraco

l quartiere di San Teodoro torna a essere al centro dell’allarme ambientale legato all’inquinamento da traffico navale. Il 25 aprile scorso, tra le 9 e le 21, la centralina ARPAL di via Bari ha registrato i più alti livelli orari di biossido di azoto (NO₂) tra tutte le stazioni di monitoraggio attive in città. Una coincidenza tutt’altro che rassicurante: in quelle ore erano ormeggiate in porto navi da crociera non di ultima generazione e traghetti datati, noti per le loro elevate emissioni.

«E l’estate non è ancora iniziata – dicono alla Rete di associazioni di San Teodoro -. Questo episodio non è un caso isolato. Nel corso del 2024, per ben 21 giorni, la centralina di via Bari ha registrato concentrazioni giornaliere di NO₂ superiori ai 50 μg/m³, soglia fissata dalla nuova Direttiva europea 2024/2882, che recepisce le più recenti raccomandazioni dell’OMS del 2021. Sebbene tale direttiva entrerà ufficialmente in vigore nel 2030, i dati attuali indicano che il rischio per la salute dei cittadini è già concreto». Respirare aria malsana a San Teodoro non è una novità. I fumi delle navi, soprattutto quelle più vecchie e meno efficienti dal punto di vista ambientale, continuano a compromettere la qualità dell’aria nei quartieri affacciati sul porto. Le conseguenze per la salute pubblica sono sempre più evidenti, e i cittadini chiedono interventi urgenti.

La Rete delle Associazioni di San Teodoro denuncia da tempo la situazione e, da due mesi. spiega, ha chiesto un incontro urgente al Sindaco di Genova (al momento al vicesindaco facente funzione Pietro Piciocchi), in qualità di massima autorità sanitaria locale. In assenza di risposte, è stato deciso di coinvolgere direttamente la Prefetta di Genova, a cui è stata inoltrata una richiesta di appuntamento ufficiale.

Per fare il punto sulla situazione, condividere proposte concrete e pianificare azioni a tutela della salute e della vivibilità del quartiere — anche in vista dell’estate imminente — è stata indetta una assemblea pubblica. L’appuntamento è per lunedì 12 maggio, alle ore 17:30, presso Anpi dii via Digione 50r.

L’incontro sarà aperto a tutti i cittadini, le associazioni e le realtà del territorio sensibili al tema. L’obiettivo è costruire una rete di pressione efficace verso le istituzioni competenti e ottenere finalmente provvedimenti concreti per ridurre l’inquinamento e difendere il diritto di tutti a respirare aria pulita.


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