Oggi a Genova 

Aggressione al sindacalista Cgil, emergono incongruenze nel racconto: indagini in corso

Falle nel racconto di Fabiano Mura, sindacalista e segretario della Fillea Cgil, stanno sollevando dubbi tra gli investigatori che si occupano della presunta aggressione di matrice fascista denunciata lo scorso martedì 15 aprile a Sestri Ponente

Le indagini, affidate alla Digos, sono scattate immediatamente dopo che Mura si è presentato al commissariato di Cornigliano denunciando di essere stato aggredito da due individui scesi da una Fiat Grande Punto bianca, che, dopo avergli urlato insulti a sfondo politico e fatto il saluto romano, lo avrebbero colpito al costato. Mura aveva raccontato di essere uscito di casa alle 7:15, di aver applicato alcuni volantini pro-referendum sull’auto in dotazione al sindacato e di essere stato seguito fino a viale Canepa dove sarebbe avvenuta l’aggressione.

Tuttavia, dalle verifiche effettuate attraverso l’analisi approfondita delle telecamere di sorveglianza della zona, sono emersi elementi discordanti. Le immagini mostrano infatti che Mura sarebbe uscito da casa non alle 7:15 ma alle 7:45, e in compagnia di alcuni famigliari. Successivamente, alle 8:00, si sarebbe diretto direttamente presso la sede della Cgil in via San Giovanni D’Acri e solo più tardi si sarebbe recato al pronto soccorso del Villa Scassi, dove i medici, pur non riscontrando lesioni evidenti, gli hanno assegnato 5 giorni di prognosi.

Un’altra discrepanza riguarda i volantini o adesivi che, secondo quanto riferito dal sindacalista, avrebbe affisso alle fiancate della propria auto quella mattina. Le immagini delle telecamere non mostrano però alcuna presenza di materiali attaccati al veicolo.

Infine, a destare perplessità è anche il motivo dichiarato dell’uscita di Mura. Nella denuncia aveva parlato di un incontro con alcuni lavoratori in un bar vicino a un cantiere, ma finora non sono emersi i nomi degli operai né conferme sull’appuntamento.

Coordinati dal sostituto procuratore Federico Manotti, gli investigatori stanno continuando a verificare ogni dettaglio della vicenda e non è escluso che nei prossimi giorni Mura venga nuovamente sentito per chiarire le discrepanze rilevate.

L’episodio, sin dal primo momento, aveva suscitato grande indignazione e preoccupazione. Nella mattinata di martedì, un comunicato ufficiale della Cgil Genova aveva denunciato l’accaduto, raccogliendo ampia solidarietà da parte di istituzioni e forze politiche, con una mobilitazione immediata a Sestri Ponente e un incontro ufficiale in Prefettura il giorno successivo.

Al momento le indagini restano aperte, nel tentativo di fare piena luce su una vicenda che ha avuto una forte eco mediatica e politica, ma che presenta ancora diversi punti da chiarire.

Aggiornamento: Cgil Genova e Liguria esprimono «assoluta fiducia negli organismi inquirenti, nella magistratura, nelle istituzioni e, fatta salva la libertà di stampa, dichiarano di essere fortemente preoccupate per la fuoriuscita di notizie che potrebbero mettere a rischio le stesse indagini»-

«Ieri, a poche ora da quanto è accaduto, sulla stampa sono stati pubblicati stralci della denuncia del sindacalista e nuovamente oggi sono trapelate notizie sulle indagini che dovrebbero essere coperte dal segreto istruttorio – recita la nota del sindacato -. Nel ribadire la massima fiducia nel lavoro degli inquirenti, la Cgil non può che essere fortemente preoccupata per questa inquietante situazione che potrebbe mettere a rischio il buon esito del lavoro degli inquirenti e avere ripercussioni sulla parte lesa».


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