Enti Pubblici e Politica 

“Adesso Basta”, tre assemblee per il futuro della città, organizzate dalla Rete Genovese delle associazioni

La Rete Genovese, coordinamento di gruppi e movimenti di cittadini impegnati nella difesa e promozione del territorio e delle comunità, organizza un ciclo di tre assemblee pubbliche per discutere temi cruciali per la città di Genova. L’obiettivo è quello di analizzare il futuro della città in termini di partecipazione, coesione e sicurezza sociale

Gli appuntamenti

  1. Giovedì 27 marzo – ore 17:00 Circolo ricreativo Cap, via Albertazzi 3rTema: Le mani sulla città – L’urbanistica del profitto. In questa prima assemblea si discuterà delle trasformazioni urbanistiche di Genova, analizzando il loro impatto sociale ed economico.
  2. Sabato 5 aprile – ore 17:00 Palazzo Ducale (Munizioniere).Tema: Lavoro e sviluppo economico in tempo di guerraUn incontro per riflettere sulle sfide economiche attuali e sul futuro del lavoro in una società in continua trasformazione.
  3. Venerdì 11 aprile – ore 17:00 Circolo ricreativo Cap, via Albertazzi 3rTema: La città sicura – Salute pubblica e tutela dei territoriUn momento di confronto su come garantire la sicurezza urbana e la tutela dell’ambiente, ponendo attenzione alla salute pubblica.

Tra i relatori delle assemblee ci saranno figure di spicco come Lorenzo Azzolini, Gianni Barbacetto, Sandra Bonfiglioli, Luca Borzani, Antonio Caminito, Riccardo degli Innocenti, Paolo Farinella, Stefano Fera, Amedeo Gagliardi, Valerio Gennaro, Agostino Petrillo, Alessandro Volpi e Andrea Vergano. Coordinamento a cura di Aretè, Gruppo per la cittadinanza attiva.

«Tra non molto la cittadinanza genovese sarà chiamata alle urne per eleggere il nuovo consiglio comunale, il nuovo sindaco e quindi chi governerà una delle città più importanti del Paese – spiegano le associazioni . Tutti gli indicatori statistici sulla qualità della vita segnano, ormai da molti anni, un lento e apparentemente inevitabile declino: Genova è la città più vecchia d’Europa e, per quanto riguarda la qualità della vita, nella classifica fra le 107 maggiori città italiane occupa il 54° posto. Una città dove è sempre più difficile lavorare, curarsi in modo adeguato, abitare, in una parola vivere. C’è un Paese reale e un altro immaginario, propagandato dalla maggior parte dei partiti (che sempre meno propongono programmi e soluzioni praticabili) e dai media dominanti, che ci raccontano che va tutto bene. Questa discrepanza è sempre più evidente a Genova dove il declino economico si trascina dietro il dramma di un lavoro sempre più povero e precario, un crescente consumo del suolo e del territorio a vantaggio della speculazione edilizia e finanziaria, una salute pubblica a livelli emergenziali e una sicurezza e coesione sociale polverizzate. Crediamo che sia indispensabile un deciso cambio di rotta nelle politiche amministrative affinché sia messo al centro delle scelte di politica urbana un modello di città alternativo. La Rete Genovese dei comitati e delle associazioni che unisce e rappresenta i cittadini più attivi e impegnati per una città equa e solidale propone alla cittadinanza un momento di riflessione collettivo articolato in una assemblea in tre tempi, tre incontri, unite da un unico filo conduttore che è quello della partecipazione, coesione, sicurezza sociale. Ogni tematica verrà sviluppata secondo questa chiave di lettura».


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