diritti e sociale 

In piazzale Emilio Guerra a Certosa, una panchina rossa in memoria di Giulia Cecchettin

Inaugurata oggi, di fronte a un nutrito gruppo di studenti e cittadini, il Municipio V Valpolcevera, la Consulta provinciale degli Studenti di Genova e il centro antiviolenza Casa Pandora

Oltre all’inaugurazione, è stata presentata e firmata una dichiarazione di impegno per dare avvio al progetto “Oltre il Sì”, frutto della collaborazione tra il Municipio V Valpolcevera, la Consulta Provinciale degli Studenti di Genova e Casa Pandora Margherita Ferro.


Il progetto “Oltre il sì” mira a fornire a studenti e studentesse gli strumenti necessari per riconoscere e contrastare situazioni di discriminazione, sopraffazione e abuso, promuovendo una cultura di rispetto reciproco, consapevolezza dei diritti e l’importanza di scelte libere e condivise nelle relazioni attraverso incontri, attività formative e momenti di confronto nelle scuole.

“Oggi non stiamo celebrando ‘solo’ l’inaugurazione di una panchina – ha detto l’assessora alle pari opportunità del Municipio V Valpolcevera, Martina Caputo -. Questa panchina segna l’inizio di un impegno, di un progetto. Sono felice di poter interagire, contaminare e allearsi, credendo che queste siano soluzioni alle sfide del nostro tempo, come quella che affrontiamo oggi. Ancora una volta, il Municipio ha svolto il ruolo di ponte tra le diverse realtà unite da un obiettivo comune. Sono felice, perché, grazie a Casa Pandora e alla Consulta, possiamo lavorare concretamente per creare nuove generazioni capaci di costruire comunità sane, in cui nessuno venga lasciato indietro”.

“Purtroppo, quando si discute di parità di genere, violenza contro le donne e educazione alle relazioni, spesso lo si fa solo in occasioni come l’8 marzo o il 25 novembre – ha aggiunto Eleonora Lintas, presidente della Consulta provinciale degli Studenti di Genova -. Ma il problema non svanisce il giorno successivo. La violenza di genere, gli stereotipi, la disparità nei diritti sono situazioni quotidiane e, se vogliamo un vero cambiamento, dobbiamo parlarne sempre, durante tutto l’anno, a scuola, nelle famiglie e nelle istituzioni. La Panchina Rossa che inauguriamo oggi è dedicata a Giulia Cecchettin. La sua storia ci ha colpiti profondamente, […] perché il femminicidio di Giulia, come quello di molte altre, non è un caso isolato, non è una fatalità. È solo la parte emersa di un problema sistemico: una cultura che ancora oggi normalizza la sopraffazione della donna, il controllo e la violenza. Una cultura che dobbiamo cambiare, e possiamo farlo solo attraverso l’educazione”.

“Spesso, quando si parla di violenza di genere, la reazione immediata di molti uomini è di prendere le distanze: ‘Non siamo tutti così’, ‘Sono solo casi isolati, uno su un milione’. Ma questo pensiero non aiuta a risolvere il problema. Anzi, tende a nasconderlo.
Per estirpare la violenza di genere è necessario agire alle sue radici. […] – dice Simone Carrano, vicepresidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Genova -. La violenza inizia e si conclude ben prima che un uomo diventi violento. Nasce nell’idea che un “no” possa essere negoziato, che un “uomo vero” debba sempre avere il controllo. Nasce nel silenzio di chi preferisce non intervenire, di chi dice ‘non mi riguarda’. […] Affrontare la violenza di genere alla radice significa riconoscere che non è un problema esclusivo di “alcuni”, ma di un’intera società che dobbiamo avere il coraggio di mettere in discussione, quando schiaccia gli altri, quando discrimina e quando diventa violenta di fronte a occhi indifferenti. Solo così possiamo davvero fare la differenza”.

Paola Campi di Casa Pandora, dopo aver ringraziato il Municipio e, in particolare, la Consulta delle studentesse e degli studenti per aver ideato e dato vita a un progetto innovativo, enfatizza quanto sia cruciale impegnarsi nella prevenzione e nell’educazione delle nuove generazioni. Solo questo impegno porterà il vero cambiamento necessario per demolire stereotipi e la matrice patriarcale e culturale che ostacola una reale parità di genere.


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