Quartieri 

Progetto della nuova antenna di Quezzi, il Comune avvia il procedimento per l’annullamento in autotutela

L’assessore Mascia: «Localizzazione non ammessa come ribadito dal nuovo regolamento a tutela dei cittadini genovesi e del paesaggio urbano. I ripetitori da collocare in siti idonei»

Il Comune di Genova ha intrapreso la procedura per annullare in autotutela l’autorizzazione al silenzio-assenso per l’installazione di un’antenna per la telefonia mobile, prevista nei pressi del Forte di Quezzi. Questo impianto non è conforme ai valori storici, panoramici e paesaggistici del contesto locale, nel quale le normative regionali e comunali mirano prioritariamente a preservare la vista panoramica e la visibilità estesa dei luoghi.

In particolare, secondo la disciplina paesaggistica di livello puntuale del Piano Urbanistico Comunale vigente, l’intervento ricade all’interno del Parco dei Forti. Tale disciplina vieta esplicitamente “la costruzione di tralicci, ripetitori e antenne di telefonia su beni storici e nelle loro pertinenze, in corrispondenza di crinali, punti panoramici, e in tutte le aree dove possano contribuire a deteriorare quadri naturali”.

Come stabilito dalla normativa, il Sistema dei Forti rappresenta un “elemento di straordinario valore storico e paesaggistico, che caratterizza l’immagine di Genova da molteplici punti di vista e scenari panoramici”, e sarebbe compromesso dalla nuova stazione radio-base. Questa disposizione è supportata anche dal parere favorevole della Soprintendenza e è stata integrata nel nuovo Regolamento comunale riguardante l’installazione di impianti di teleradiocomunicazione, approvato a fine gennaio dal Consiglio Comunale, che proibisce il posizionamento di tali impianti all’interno dei Parchi dei Forti.

«Questa decisione nasce da un’attenta valutazione delle normative comunali in vigore, che vietano l’installazione di impianti di teleradiocomunicazione in luoghi non idonei – afferma l’assessore all’Urbanistica Mario Mascia -. Tra questo ci sono il Parco delle mura e dei forti, dove il nuovo regolamento comunale, fortemente sostenuto dalla nostra Amministrazione, proibisce esplicitamente agli operatori privati di installare antenne per la telefonia mobile. Tuttavia, ciò non implica che tali impianti non possano essere collocati nella nostra città, a condizione che vengano tutelati luoghi sensibili come ospedali e scuole, oltre a zone di particolare valore ambientale e paesaggistico. Continueremo a lavorare per trovare il giusto equilibrio tra la protezione del nostro territorio e delle persone e il bisogno di connettività ad alta velocità, sia per motivi di lavoro che di svago».


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