Comunali 2025 

Il centrosinistra accusa: «”Colazioni col sindaco”, il candidato Piciocchi ne fa strumento di campagna elettorale»

Intanto l’ufficio stampa del Comune omette un’interrogazione di Progetto al Centro e Avs dalla relazione nel comunicato che manda ai media e invia separatamente le dichiarazioni dell’assessore senza citare sia chi ha proposto l’interrogazione sia il testo proposto

I consiglieri dell’opposizione della coalizione progressista esprimono «profondo sconcerto per la ripresa delle “colazioni con il sindaco” in piena campagna elettorale».

«Questa iniziativa, concepita da Bucci durante il suo primo mandato con l’intento di dare un’illusoria impressione di partecipazione alle decisioni amministrative, è stata rapidamente abbandonata dallo stesso Bucci, che evidentemente considerava anche il minimo gesto formale di ascolto, comunque privo di sostanza, una perdita di tempo. Ora, il candidato e vicesindaco facente funzioni Piciocchi ha deciso di riattivare queste “colazioni”, trasformandole in uno strumento di campagna elettorale – dichiarano i gruppi PD, Movimento 5 Stelle, Lista Rossoverde, Azione e Progetto al Centro del Comune -. Con la città invasa dai manifesti elettorali del vicesindaco-candidato e la possibilità di prenotare le “colazioni” direttamente sul sito del Comune, risulta evidente il tentativo strumentale di sfruttare un ruolo istituzionale per ottenere un vantaggio elettorale. Questa manovra conferma la scarsa considerazione che la destra ha delle istituzioni e del dialogo con i cittadini»

“È grave e inaccettabile l’uso strumentale delle cariche istituzionali per trarne un vantaggio elettorale. Questa è la concezione delle istituzioni della destra cittadina – dichiarano i consiglieri di opposizione -. Per fortuna, non basterà sfruttare la sovraesposizione del ruolo di facente funzione per far dimenticare ai genovesi la propria responsabilità nelle molte scelte fallimentari dell’amministrazione Bucci-Piciocchi. Da anni, sottolineiamo inascoltati l’importanza di un dialogo autentico con i cittadini, che non si limiti a incontri sporadici e strumentali, ma che si traduca in un coinvolgimento attivo nella gestione della cosa pubblica. Di fronte a chi ha sempre disprezzato il confronto diretto con i cittadini, rispondiamo con una campagna che coinvolge sul serio i genovesi e parte dal basso».

Intanto ieri, in Consiglio comunale, grazie a un’interrogazione di Stefano Costa (Progetto al Centro) e Francesca Ghio (Avs), è stato trattato il tema del piano del verde. L’interrogazione non compare, però, con le altre nella relazione del comunicato dell’ufficio stampa, dove, seppur succintamente, viene riportato (sempre sotto le dichiarazioni in aula dell’assessore di turno, come se non fossero domanda e risposta) il testo dell’interrogazione con i suoi proponenti. Arriva invece, a parte, solo il testo dell’assessore (Mascia, ma tutto il piano e l’iter fino a poco fa sono stati portati avanti da Avvenente e ha suscitato la protesta di molte associazioni), senza citare l’interrogazione e senza citare i consiglieri che l’hanno proposta.


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