Declassamento aeroporto? Sindacati e opposizione attaccano, Rixi smentisce, ma l’assessore regionale scrive ai ministri. Commento diplomatico ma fermo della società

Il genovese viceministro ai Trasporti nel pomeriggio di oggi, dopo 24 ore di tempesta, ha inviato una nota spiegando che si tratta “solo” di adeguamento al traffico reale. Aeroporto di Genova S.p.A. lo ringrazia di aver chiarito che non si tratta di un declassamento, ma ammonisce sottolineando «l’importanza di non assumere orientamenti che, basandosi sui livelli di traffico dell’aeroporto negli anni passati, possano rappresentare un limite allo sviluppo futuro dell’aviazione commerciale» e aggiunge: «Un declassamento dello scalo avrebbe ripercussioni significative non solo sull’aeroporto ma, anche, sull’importante indotto che genera sul territorio»

I sindacati
Declassamento Aeroporto di Genova, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti parlano d i «Danno di immagine mentre si cerca il rilancio».
«Il declassamento dell’Aeroporto di Genova da parte del Ministero dell’Interno di concerto col Ministero dei Trasporti è uno schiaffo nei confronti dei lavoratori e di tutta la nostra città – scrivono Fabio Ferretti (Filt Cgil), Raffaele Lupia (Fit Cisl) e Silvana Comanducci (Uiltraporti). -. Non solo ci saranno effetti negativi dal punto di vista della sicurezza con una riduzione dei vigili del fuoco ma ci troviamo di fronte ad un pesante danno di immagine di cui avremmo fatto volentieri a meno proprio quando tutti insieme cercavamo di rilanciare il ‘Cristoforo Colombo”. Oltre al danno c’è anche la beffa considerato che la nostra regione è già penalizzata dalla situazione autostradale per le merci e i passeggeri. Adesso chiediamo un’immediata presa di posizione da parte degli azionisti dell’aeroporto e di tutte le istituzioni perché non è accettabile questo declassamento».

L’opposizione
I parlamentari Pd Valentina Ghio e Alberto Pandolfo attaccano: «Il Ministero dell’interno declassa l’aeroporto di Genova in riferimento alla classificazione ICAO e taglia sul personale. Una scelta ingiustificata in un momento in cui Genova e la Liguria sono sempre più isolate tra rete ferroviaria e autostradale costellate da cantieri e con ritardi quotidiani, non è pensabile che il Ministero dell’interno declassi l’aeroporto con il rischio che questa operazione abbia ricadute sulla possibilità di sviluppo e crescita, ad esempio sulla possibilità di ospitare voli intercontinentali. Abbiamo presentato un’interrogazione alla Camera per chiedere ai ministri competenti le ragioni di questa scelta e i rischi di depotenziamento di nuove opportunità che può comportare. Salvini e Rixi non hanno nulla a dire su questo declassamento? Secondo quanto emerso da un tavolo tecnico al Ministero dove sono stati analizzati i dati di traffico e i parametri delle dimensioni dei velivoli, si è ritenuto possibile razionalizzare le risorse attualmente presenti e procedere al declassamento per alcuni aeroporti, fra cui Genova e Trieste, rispetto alla classificazione ICAO degli aeroporti – che consiste in un codice alfanumerico assegnato a ciascun aeroporto in base alla capacità della pista di supportare operazioni per le diverse categorie di aeromobili, garantendo così un confronto uniforme degli standard operativi -. Quello di Genova passa dal parametro 8 al 7. Questo comporterà un taglio del personale e il taglio di 8 dei Vigili del fuoco presenti con inevitabili ricadute sull’efficacia operativa e sulla sicurezza in caso di emergenze. L’aeroporto di Genova deve essere potenziato, con un percorso sistemico che tiene insieme il consolidamento dell’assetto societario, la massimizzazione degli investimenti in atto anche sulle altre infrastrutture liguri e l’incremento dei vettori. Condividiamo con i tanti attori del nostro territorio la volontà di sviluppare le potenzialità non ancora espresse dal nostro scalo e la scelta del Ministero, emersa in queste ore, stride con queste richieste». La vicepresidente Pd e componente Commissione Trasporti Valentina Ghio e il deputato PD Alberto Pandolfo che hanno presentato un’interrogazione alla Camera insieme alla deputata Debora Serracchiani.
E il deputato, anche lui Pd, Luca Pastorino incalza: «Cosa volete declassarci ancora? Prima è stata la volta dell’agenzia delle Dogane, ora la notizia del declassamento riguarda l’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova con una variazione di categoria del servizio antincendio che ne mina la sicurezza e che mette a rischio posti di lavoro. Cercheremo di capire meglio cosa sta accadendo ma le notizie che arrivano hanno bisogno di spiegazioni subito: pensiamo al taglio del personale che questo comporterà, di cui chiederemo subito conto. Che il viceministro Edoardo Rixi batta un colpo».
Anche il consigliere regionale e capogruppo Pd in Regione Armando Sanna critica la decisione: «Il Ministero dell’Interno declassa l’aeroporto di Genova in riferimento alla classificazione Icao e taglia sul personale: il presidente della Regione Bucci e il sindaco facente funzione Piciocchi non hanno nulla da dire? Per loro va sempre tutto bene? – dice -. In un momento in cui la Liguria ha bisogno di potenziare i suoi collegamenti e l’aeroporto in questo potrebbe essere un’alternativa fondamentale, pensando anche a un piano di tariffe agevolate per i residenti, non è accettabile assistere al suo depotenziamento. La nostra Regione è sempre più isolata a causa di una rete ferroviaria e autostradale bloccata dai cantieri che rallentano i collegamenti. Ci aspettiamo dal Comune di Genova e dalla Regione Liguria parole chiare e una presa di posizione decisa: il diritto alla mobilità dei liguri deve tornare al centro del dibattito e delle scelte di Governo e Regione. L’aeroporto di Genova va potenziato. Presenterò un’interrogazione in consiglio per capire come la Regione Liguria intenda intervenire. Lo scalo genovese va potenziato».
Critiche anche dal M5S. «Se è vero che l’aeroporto di Genova ha una delle piste più performanti d’Italia; se è vero che vi può atterrare qualsiasi titolo di velivolo e che non ha nulla da invidiare agli altri scali d’Italia; se è vero che vuole continuare a guardare al futuro, che il traffico passeggeri nel 2024 è aumentato del 4% e che nel 2025 puntiamo ad avere le performance pre-Covid… qualcuno allora ci spieghi perché il Ministero dell’Interno (Dipartimento dei VVF, del Soccorso pubblico e della Difesa civile) vuole declassare lo scalo genovese, portandolo dalla categoria 8 del servizio antincendio ICAO alla categoria 7, passaggio che presuppone minori prestazioni ai mezzi antincendio e dunque minori risorse per l’infrastruttura – il deputato del Roberto Traversi, componente della IX Commissione trasporti e già sottosegretario al Mit e il capogruppo regionale Stefano Giordano -. Scelta che si ripercuoterà inevitabilmente sul personale adibito alla sicurezza dello scalo: meno vigili del fuoco per un aeroporto strategico come il Cristoforo Colombo, è una sconfitta per i professionisti del soccorso e per la città. Una decisione scellerata che, come M5S, contrasteremo in tutte le sedi. Il centrodestra regionale che tanto parla ad esempio di turismo ed efficienza nei collegamenti, non ha nulla da obiettare? L’isolamento della Liguria non si combatte con la supina accettazione di decisioni sbagliate per l’economia della nostra città e della nostra regione. Quando si parla di Genova isolata dalle infrastrutture non si pensa agli aeroporti, che sono invece strutture nevralgiche del trasporto. Un passo indietro dell’aeroporto significa un declassamento della Liguria. Nel documento redatto dal Ministero dell’Interno, apprendiamo che sullo scalo incombe un’eccessiva riduzione prospettica di personale: parliamo di 12 professionisti in meno tra organico e vigili del fuoco. Decisamente troppe unità per un aeroporto che sta mettendo a segno un discreto aumento del traffico internazionale (Ue ed extra Ue) e un aumento del 14% del traffico Cargo».
Il viceministro Rixi
«Nel decreto adottato dal Viminale non c’è nessun “declassamento” in vista per l’Aeroporto di Genova. Il livello di presidio dei vigili del fuoco negli aeroporti italiani è basato su dati oggettivi che prendono a riferimento la quantità di traffico di ogni aeroscalo – afferma il viceministri ai Trasporti, il genovese Edoardo Rixi (Lega) -. Sulla base di questi parametri è in corso una riorganizzazione di risorse e mezzi a livello nazionale che segna comunque un rafforzamento dei livelli di sicurezza. In ogni caso, da questa rimodulazione non si avrà alcun impatto sull’operatività del Cristoforo Colombo, sia per la quantità che per la tipologia dei voli che operano sullo scalo. È infatti il traffico aereo che determina il fabbisogno di vigili del fuoco, e non il contrario».
L’assessore Scajola scrive a Piantedosi e Salvini
L’assessore ai Trasporti della Regione Liguria Marco Scajola, nonostante le rassicurazioni del viceministro, ha scritto oggi una lettera indirizzata al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e a quello dei Trasporti Matteo Salvini per evitare il paventato declassamento dell’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. «Tale provvedimento comporterebbe un taglio sul personale operante relativamente ai vigili del fuoco e agli addetti dello scalo, mettendo inoltre a rischio diversi voli» recita una nota dell’assessore.
“Non appena appresa questa possibilità di declassamento ho immediatamente scritto una lettera ai ministri Piantedosi e Salvini per chiedere ufficialmente che questo provvedimento venga rivisto, anche alla luce dei recenti investimenti fatti con importanti lavori per ampliare lo scalo e renderlo più accogliente e tecnicamente all’avanguardia – dichiara Scajola -. Parliamo di un aeroporto baricentrico per tutto il nord-ovest del Paese e strategico per l’internazionalità che Genova e la Liguria hanno saputo conquistare negli ultimi anni con una crescita costante. Il nostro territorio è già in sofferenza dal punto di vista dei trasporti, tra i cantieri autostradali e quelli ferroviari in corso, un taglio di questo genere sarebbe chiaramente controproduttivo. Auspico, per ciò, che la nostra richiesta sia accolta totalmente e che si punti a implementare e non a diminuire le possibilità dell’aeroporto di Genova”. L’assessore Scajola ha inoltrato la nota a tutti i parlamentari eletti in Liguria per fare fronte comune e rimarcare la strategicità dell’aeroporto genovese».
Il commento di Aeroporto di Genova S.p.A.
Aeroporto di Genova S.p.A. «prende atto con soddisfazione delle dichiarazioni del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi che scongiurano le potenziali conseguenze negative relative al declassamento dello scalo». Ma non manca di sottolineare le potenziali conseguente di quello che, lo si chiami come si vuole, sarebbe un depotenziamento: «La Società sottolinea l’importanza di non assumere orientamenti che, basandosi sui livelli di traffico dell’aeroporto negli anni passati, possano rappresentare un limite allo sviluppo futuro dell’aviazione commerciale (sia voli di linea che voli charter) e un limite reale per l’aviazione privata che spesso opera con aeromobili di grandi dimensioni che necessitano di categoria Icao 8 e superiori, e che vede nella Liguria una destinazione di grande rilevanza nella geografia turistica internazionale, anche di alto profilo. Un declassamento dello scalo avrebbe, quindi, ripercussioni significative non solo sull’aeroporto ma, anche, sull’importante indotto che lo stesso genera sul territorio».
Aggiornamenti
Marco Scajola ha inviato una seconda nota, questa volta firmata con il presidente della Regione Marco Bucci, che risponde in modo evidentemente piccato al comunicato della Società: «Apprezziamo la pronta risposta del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi alla richiesta di chiarimenti fatta dalla Regione Liguria in merito all’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. Con le sue parole Rixi ha eliminato tutti i dubbi sulla possibile questione, allontanando ogni ipotesi di declassamento. Auspichiamo altresì che gli azionisti dell’aeroporto lavorino alacremente per un pronto e tempestivo rilancio dello scalo genovese, sul quale Regione Liguria negli ultimi anni ha investito cifre considerevoli, con l’obiettivo di aumentare i traffici. Questo anche considerando l’importanza e la strategicità che l’aeroporto ha per la Liguria e il Nord ovest del Paese».
Ribattono al centrodestra il Pd e il M5S
«Il declassamento scritto nero su bianco dal Ministero dell’Interno, dalla destra solo parole. Governo, Regione e Comune non stanno facendo nulla per lo sviluppo dello scalo genovese. Questi i fatti» dicono Ghio e Pandolfo. «Come fanno Rixi e Piciocchi a dire che non c’è nessun declassamento se è stato scritto nero su bianco dal Ministero dell’Interno? – si chiedono i parlamentari dem -. Oggi quello che il Governo ha fatto per l’aeroporto di Genova è questo: nessuna azione espansiva ma una riduzione di categoria per quanto riguarda la presenza di vigili del fuoco e altri addetti da 8 a 7 con meno personale e meno sicurezza. Questo dice il documento ufficiale, i tentativi di smentita sono mal riusciti e assomigliano più a un arrampicarsi sugli specchi. Oggi abbiamo assistito solo a scuse e rimbalzi di responsabilità, mentre da Governo, Regione e Comune i liguri aspettano risposte e indicazioni concrete sulle prospettive necessarie per sostenere lo sviluppo del traffico aereo. Noi siamo per la crescita dell’aeroporto, del suo traffico, dello sviluppo dello scalo e per la qualità del lavoro, uno scalo che deve essere sicuro per lavoratori e utenti. Siamo invece davanti a una riduzione di personale e sicurezza, questa l’unica realtà oggi. Ora ci aspettiamo spiegazioni e risposte chiara. Per ora solo dichiarazioni e la mobilità di una regione bloccata da chi la governa».
E Traversi e Giordano (M5S) aggiungono: «Le affermazioni del viceministro Rixi sono sconcertanti: non ci resta che consigliargli di leggere con maggiore attenzione il documento redatto dal Ministero dell’Interno, dove chiaramente si evince il declassamento del “Cristoforo Colombo” dall’ICAO 8 al all’ICAO 7. E tanto che c’è, si confronti con il presidente di Regione Bucci, il quale, auspicando un aumento del traffico aeroportuale per scongiurare il declassamento, conferma quanto abbiamo denunciato ieri. A entrambi, inoltre, anziché perdere tempo a replicare a noi, consigliamo di investire il proprio tempo per difendere convintamente l’aeroporto nell’interesse di Genova e della Liguria».
In copertina: foto di Roberto Gorini
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