Vince Liguria vuole un cimitero di navi militari dismesse in mare. Avs: «Contro il buon senso, contro l’ambiente e contro la legge»

L’ordine del giorno firmato dai consiglieri Bozzano, Campora e Bogliolo e approvato dalla maggioranza impegna la giunta regionale a verificare le condizioni per affondare le vecchie imbarcazioni nel Mediterraneo. Candia: «Una nave militare possiede strumentazioni e materiali tossici che, se lasciati a deperire in mare, rischiano di essere pericolosi per la salute e per l’ecosistema. Nessun paese europeo autorizza l’affondamento»

Con 18 voti a favore (maggioranza) e 11 contrari è stato approvato in consiglio regionale l’ordine del giorno 14, presentato da Alessandro Bozzano (Vince Liguria) e firmato anche da Matteo Campora e Federico Bogliolo (della stessa lista) che impegna la giunta a verificare l’esistenza delle condizioni giuridiche per rendere compatibile l’affondamento controllato (scuttling) dei mezzi nautici della Marina Militare o creare nuovi e diversi presupposti per consentire l’effettuazione di questa pratica in compatibilità con il sistema legislativo regionale. Nel document, i consiglieri rilevano che la dismissione delle navi attraverso la collocazione in secca rappresenta un costo per la demolizione e lo smaltimento, per cui rappresentano un patrimonio a perdere che lo scuttling potrebbe riqualificare, compatibilmente con il necessario preliminare studio del golfo.

«Ancora una volta, il centrodestra rilancia questa pazza idea di affondare le navi militari in Liguria per rilanciare il turismo» dice Selena Candia, capogruppo di AVS in consiglio regionale, critica duramente l’ordine del giorno che punta a rendere legale l’affondamento della flotta navale dismessa della Marina Militare.
«Come nel 2021 – spiega Candia -, l’amministrazione regionale è tornata alla carica con questa proposta, che va contro il buon senso, contro l’ambiente e contro la legge. Una nave militare possiede strumentazioni e materiali tossici che, se lasciati a deperire in mare, rischiano di essere pericolosi per la salute e per l’ecosistema. Nessun Paese europeo autorizza questa pratica e ci auguriamo che neppure l’Italia lo consenta, nonostante questa iniziativa sconsiderata dell’amministrazione regionale ligure».
Secondo i favorevoli a questa pratica, l’affondamento di relitti è una pratica crescente lungo le coste di vari paesi, tra cui Malta, che promuove il turismo subacqueo. «Questa tecnica crea barriere artificiali che attraggono fauna marina e favoriscono la crescita di organismi come spugne e gorgonie – spiegano i favorevoli -. Oltre a ripopolare le risorse ittiche, lo scuttling, soprattutto di navi da guerra, offre scenari unici per il turismo. L’affondamento su fondi sabbiosi può anche ostacolare la pesca a strascico, creando oasi biologiche e promuovendo attività sportive, didattiche e scientifiche nella zona».
«Il relitto è fonte di sostanze nocive, che interagiscono con l’acqua di mare e possono contaminare i pesci – sostengono, invece, i contrari -. La biodiversità aumenta non per un incremento di specie, ma per la concentrazione di individui attorno al relitto, che funge da attrattore senza ampliare realmente la varietà biologica».
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