Capriolo ferito nel Bisagno recuperato da Termanini (Enpa) e Vvf. Operaio mette a disposizione il suo alloggio

Il povero animale era nell’acqua ghiacciata e rischiava di morire per il freddo. Quando è stato recuperato un operaio romeno del cantiere dello scolmatore ha accettato di ospitarlo per la notte nell’alloggio provvisorio riscaldato

Oggi pomeriggio il capriolo ha deciso di saltare nel letto del Bisagno da via Struppa, in Valbisagno. Si è, però, ferito, incapace di rialzarsi dall’acqua gelida del torrente. Qualcuno lo ha notato e ha chiamato Gian Lorenzo Termanini dell’Enpa per il recupero.

Vista l’altezza del Muraglione, Termanini ha chiesto la collaborazione dei Vigili del fuoco che sono arrivati a dare manforte.
Il capriolo è stato catturato grazie a una rete, bendato per evitargli la paura e recuperato. C’era, però, da ricoverarlo momentaneamente in un luogo caldo per contrastare immediatamente gli effetti dell’acqua gelata che lo avevano ridotto in un pericoloso stato di ipotermia.
È Termanini a raccontare che un operaio del cantiere dello scolmatore del Bisagno si è offerto di ricoverarlo nel suo alloggio provvisorio riscaldato per fargli passare la notte al caldo.
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