Le vite da matti di Ongaro e Basaglia tra manicomi e rivoluzione al Teatro dell’Ortica

Dietro questa legge, che fece dell’Italia il primo paese al mondo ad abolire gli ospedali psichiatrici, nel racconto teatrale emerge la vita difficile e avventurosa di una coppia alle prese con tutte le incertezze dell’epoca e alle contraddizioni di una fase storica, quella italiana del dopoguerra, che ha gettato le basi per il presente che viviamo oggi noi tutti

Una duo di studiosi e attivisti che da soli, o quasi, contro tutti hanno cambiato per sempre la medicina e soprattutto la psichiatria in Italia. E non solo. Sono Franco Basaglia e la meno nota ai giorni nostri Franca Ongaro, coppia anche nella vita, che hanno dedicato la loro esistenza professionale e famigliare a questa grande battaglia. Che negli anni, forse, è diventata di fatto un grande occasione mancata.

Sulle loro incredibili vicende è incentrato lo spettacolo “Ongaro & Basaglia: vite da matti”, scritto e interpretato da Mirco Bonomi insieme a Lucia Razeto in scena al Teatro dell’Ortica il prossimo sabato 1 febbraio, alle ore 18.30. Il racconto parte proprio dalla biografia dei due e dall’approdo alla celebre legge 180, conosciuta appunto come “Legge Basaglia” che ha di fatto mostrato come fosse possibile un approccio diverso, in qualche modo rivoluzionario, alla gestione della salute mentale, mettendo al centro appunto i “matti”, la loro vita e la loro dignità.
Dietro questa legge, che fece dell’Italia il primo paese al mondo ad abolire gli ospedali psichiatrici, nel racconto teatrale emerge la vita difficile e avventurosa di una coppia alle prese con tutte le incertezze dell’epoca e alle contraddizioni di una fase storica, quella italiana del dopo guerra, che ha gettato le basi per il presente che viviamo oggi noi tutti: “Non è importante tanto il fatto che in futuro ci siano o meno manicomi e cliniche chiuse, è importante che noi adesso abbiamo provato che si può fare diversamente – diceva lo stesso Basaglia – ora sappiamo che c’è un altro modo di affrontare la questione; anche senza la costrizione”. Quanto di queste parole oggi è davvero realtà?
Nello spettacolo si prova anche a rispondere a questo interrogativo, con l’incrocio dei dialoghi fra i due, i racconti sulla storia dell’emancipazione dei “matti”, il ruolo delle donne, le narrazioni sui cambiamenti sociali e sui momenti storici seri e faceti vissuti in prima persona da Ongaro e Basaglia.
Appuntamento sabato 1 febbraio ore 18:30 presso il Teatro dell’Ortica in via Salvador Allende, 48
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