Il docufilm sulla partigiana Emilia Belviso al Club Amici del Cinema il 16 e 18 gennaio

Saranno due le proiezioni organizzate dalla Fondazione Diesse per il docufilm “Berrettina Spekerin” dedicato alla partigiana antifascista e volontaria nella Guerra Civile Spagnola Emilia Belviso (Savona 1898-Genova 1985)

Al Club Amici del Cinema di via Carlo Rolando 15 Genova giovedì 16 gennaio alle 20:30 con interventi di Ubaldo Benvenuti per la Fondazione Diesse, Massimo Bisca, presidente ANPI Genova, Ivano Bosco, segretario SPI CGIL Liguria, Roberta Pinotti, senatrice PD, Ugo Roffi che ha curato la regia e il critico cinematografico Juri Saitta. Sabato 18 gennaio alle 18:00 conAnna Maria Dagnino, per la Fondazione Diesse, Igor Magni, segretario generale Cgil Genova e Juri Saitta, critico cinematografico (ingresso euro 3.00).

La programmazione del film rientra nella linea culturale del Club Amici del Cinema, sempre molto attento ai documentari italiani e internazionali con particolare attenzione ai filmmaker liguri legati al territorio.
«Berrettina Spekerin è un omaggio ad Emilia Belviso e alle tante donne che con coraggio e abnegazione hanno combattuto per la libertà – spiega Alessandro Lombardo, archivista e membro della Fondazione Diesse – ma è anche l’occasione per scoprire e valorizzare il prezioso patrimonio conservato nel nostro Archivio».
Il documentario si articola in due parti: nella prima Milena Lanzetta legge una rielaborazione di un testo biografico di Emilia e ripercorre – narrandole in prima persona – alcune delle vicende più importanti della vita della Belviso.
Dalla fuga in Francia perché perseguitata dall’OVRA per la sua appartenenza al Partito Comunista, al suo successivo impegno nella Brigate Internazionali come “voce” di Radio Barcellona, da qui il nome di “spekerin”. Dal suo ferimento in Spagna a seguito di un bombardamento nel 1938, all’intensa attività contro i nazisti. Ma nello stesso anno viene scoperta ed è costretta a ripiegare su Nizza dove farà parte del CILN della regione delle Alpi, e parteciperà attivamente alla lotta di Liberazione. Sarà anche responsabile dell’UDI (Unione Donne Italiane) della regione.
Nella seconda parte del documentario sono raccolte le testimonianze di alcuni compagni e compagne di partito che l’hanno conosciuta quando – a guerra finita – lavorava nella segreteria della Federazione del PCI di Genova (1950-1980): Mario Margini, Maria Grazia Daniele e Silvano Bozzo.
Attraverso i loro ricordi viene ricostruito il periodo successivo alla Liberazione e delineato il carattere di Emilia, donna appassionata e generosa che ha sempre anteposto l’interesse collettivo a quello personale. Nel 1985 – alla sua morte – lascia quel poco che ha al Partito. Fortunatamente, come tanti uomini e donne della sua generazione, ha raccolto e tenuto, anche a rischio della vita, tanti scritti e documenti che oggi hanno contribuito a raccontare la sua storia.
Il documentario prodotto dalla Fondazione Diesse è nato da un’idea di Ubaldo Benvenuti, Luca Borzani, Alessandro Lombardo, Mario Margini, regia di Ugo Roffi.
I testi sono stati elaborati da una memoria autobiografica di Emilia Belviso da Alessandro Lombardo, le interviste sono state realizzate da Ludovica Schiaroli; coordinamento e organizzazione di Mario Tullo; ricerche di archivio e digitalizzazione a cura di Francesco Ferrari; materiali tratti dagli Archivi della Fondazione Diesse e della Fondazione Ansaldo.
La Fondazione Diesse ha come finalità la promozione di attività volte allo studio, alla ricerca, alla formazione, all’innovazione della politica e di iniziative volte a promuovere e sostenere il pensiero, la cultura e l’azione politica della sinistra riformista italiana ed europea, oltre a raccogliere e custodire nel suo archivio storico testimonianze e documenti legati a questa storia, a Genova e in Liguria.
Proiezioni al Club Amici del Cinema
Via C. Rolando 15 – Genova
giovedì 16 gennaio ore 20:30
sabato 18 gennaio ore 18:00
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.