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Aggredito nella notte di Capodanno a Certosa, 43enne in rianimazione al Galliera

L’uomo era probabilmente molto ubriaco. Qualcuno, forse infastidito o forse approfittando della sua scarsa capacità di difesa in quel momento, si è accanito su di lui

Certosa, un uomo di 43 anni, di origini ecuadoriane, è stato brutalmente aggredito. La notte di Capodanno, dopo aver festeggiato, vagava ubriaco e molesto ed è stato pestato a sangue. È stato trovato all’alba del primo gennaio, in stato di incoscienza, abbandonato lungo la strada.

È stato soccorso poco prima delle 7:15 in via Jori e trasportato al Galliera dall’ambulanza della Croce Rosa Rivarolese. Lì i medici hanno capito che le sue condizioni erano molto gravi

Le fratture al volto e il trauma cranico raccontano che è stato percosso con una furia inaudita. Era stato lui, dopo i festeggiamenti, a oltrepassare il limite, molestando alcuni passanti? È stato il suo atteggiamento a innescare la spirale di violenza? Oppure qualcuno ha approfittato del suo stato di ubriachezza e della scarsa capacità di difesa per massacrarlo di botte?

La sua vita è ora appesa a un filo nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Carignano. I carabinieri stanno indagando, cercando di ricostruire gli eventi di quella notte. Il sospetto è che l’aggressione possa essere stata messa in atto da un unico assalitore. Altre persone erano presenti? Chi ha potuto agire con tanta violenza? Possibile che nessuno abbia visto?


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